Un laser per stimolare e rigenerare il collagene

Prof. Antonino Di Pietro Dermatologo, Istituto Dermoclinico Vita Cutis, Milano

Tramite una tecnologia laser a 675nm si riesce ad attivare il collagene cutaneo e un processo rigenerativo dell’endotelio e dei cheratinociti

Negli ultimi dieci anni l’interesse degli italiani per la propria estetica è cresciuta esponenzialmente. A farla da padrone, i trattamenti rivolti al volto e in particolare alla bellezza della pelle che confermano una crescita del 40% tra le donne e del 20% tra gli uomini. A fianco di questo trend segnaliamo anche una maggiore consapevolezza dei possibili percorsi terapeutici e di prevenzione del crono e foto aging che sono oggi attuabili, anche grazie alla tecnologia. Ce ne parla il Prof. Antonino Di Pietro, Fondatore e Direttore dell’Istituto Dermoclinico Vita Cutis a Milano e Presidente dell’ISPLAD International Italian Society of Plastic Regenerative and Oncologic Dermatology. “Per dare una risposta concreta a questo rinnovato interesse, nel mio Istituto abbiamo deciso di puntare su un dispositivo laser di nuova generazione (RedTouch PRO di Deka) con lunghezza d’onda di 675nm. Siamo stati tra i primi a utilizzare questa tecnologia che mi aveva incuriosito fin dall’inizio perché va nella direzione della rigenerazione cutanea. Tra le caratteristiche principali di questo strumento, infatti, vi è quella di permettere una interazione diretta con il collagene, che viene così trattato com un “nuovo” cromoforo. In tal modo, lo strumento svolge un’azione di stimolazione delle cellule e, quindi, le rigenera. Sono fermamente convinto che la medicina rigenerativa laser sia la strada da percorrere per innescare naturali processi di rigenerazione e rinnovamento cellulare. In qualità di dermatologo ritengo che il concetto di una bellezza autentica, con un risultato a effetto naturale sia raggiungibile con il principio di azione e stimolazione diretta del collagene attuata con il laser RedTouch PRO, richiedendo un impegno post trattamento del paziente che è praticamente nullo. L’azione del laser, tra l’altro, si esplica non solo sui fibroblasti ma anche sui cheratinociti e sulle cellule endoteliali. Ciò comporta un miglioramento del turgore cutaneo e dell’elasticità con un effetto positivo sul microcircolo e sul metabolismo cellulare, oltre che un incremento dell’idratazione profonda, per un ringiovanimento naturale della cute.

A livello pratico, il trattamento è di facile esecuzione, non richiede preparazione del tessuto (anestesia) ed è praticamente indolore. Lo strumento utilizza una emissione laser frazionata con dei passaggi “a stampo” sull’area da trattare secondo linee e movimenti prestabiliti. Grazie alla formazione di micro zone di danneggiamento termico controllato (inferiori al millimetro), al raffreddamento integrato nel manipolo e alla selettività della lunghezza d’onda 675nm, l’epidermide non viene danneggiata, permettendo così una rapida ripresa della normale attività quotidiana. Inoltre, attraverso la modalità in movimento “Moveo”, è possibile trattare i fototipi scuri, le pelli abbronzate e le aree più delicate come quella del viso, con una velocità ineguagliabile. Ma non solo, la metodica è adatta anche per i pazienti più giovani che vogliono stimolare il collagene senza ricorrere ad aghi o a microaghi, attraverso un programma personalizzato di prejuvenation chiamato “ReLive”. In questo caso, l’azione sul collagene che stimola la produzione di nuove fibre, attiva una rigenerazione naturale del tessuto con un’immediato effetto shrinkage. Il protocollo si esegue in modo complementare o alternativo a filler volumetrici o è inserito in un protocollo anti-aging associato a terapie come il Picotage, il Rimage e altre tecniche che eseguiamo nel nostro Istituto. Queste caratteristiche, i vari parametri programmabili e il database di protocolli formulati a seconda del tipo di pelle e della problematica, fanno sì che il medico con la sua esperienza riesca a ottenere il massimo risultato, con un altissimo grado di sicurezza. Il protocollo standard prevede una seduta ogni 4-6 settimane, ripetuta per 3-4 volte con eventuali sedute annuali di mantenimento. Parliamo ora di post trattamento. L’unico effetto “indesiderato” è un leggero rossore che si manifesta dopo la seduta e passa in poche ore. Un fattore, il tempo, molto importante perché chi viene da noi chiede principalmente trattamenti rapidi, con un recupero veloce. Concludendo, ritengo che la tecnologia RedTouch PRO di Deka permetta risultati superiori alle aspettative dei pazienti e “naturali”, in linea con il concetto di dermatologia plastica.”