Ultrasuoni focalizzati: la mia esperienza su viso e corpo

 Dott. Franco Lauro, specialista in Chirurgia Plastica, Bologna

Il lifting non chirurgico trova sempre più consensi nel trattamento del viso. Oggi,nuovi manipoli permettono di trattare anche le adiposità localizzate del corpo

Nel mondo dello spettacolo la cura della propria immagine esterna è fondamentale. Lo si capisce da alcune dichiarazioni pubbliche fatte da star internazionali che non hanno avuto timore di affrontare l’argomento. “Ho finalmente capito che essere riconoscente verso il mio corpo era la chiave per dare più amore a me stessa.” ha ammesso la più importante anchor woman americana Oprah Winfrey. “È brutto vedere il corpo decadere senza che tu gli abbia dato il permesso” è quanto pensa l’attrice Monica Bellucci. Ma anche fra la gente comune hanno trovato strada questi questi sentimenti e recentemente, nei nostri ambulatori sono aumentate le richieste di trattare le lassità cutanee del volto, delle braccia, del décolleté e delle cosce in maniera soft, interventi oggi possibili con nuove tecnologie che rispondono a bisogni di meno invasività, rapido ritorno alla vita sociale e scarsi effetti collaterali (nessuna cicatrice, nessuna anestesia, ecc). Il collo, difficilmente aggredibile chirurgicamente, è stato posto come obiettivo principale nei trattamenti di lifting dolce. Laser e radiofrequenze hanno lasciato strada agli ultrasuoni focalizzati (HIFU): derivati da impieghi in campo oncologico, essi sono in grado di fornire energie in profondità solo dove realmente serve. Negli ultimi 5 anni ho utilizzato gli ultrasuoni focalizzati con grande soddisfazione trattando circa 300 pazienti. Per farlo ho optato per un’apparecchiatura che potesse agire a vari livelli, dalla cute fino alle fasce muscolari e la mia scelta è caduta sull’ultima frontiera dell’HIFU, che si chiama Ultraformer 3 e mi permette di trattare anche le adiposità localizzate del corpo, in modo rapido e sicuro, a costi accessibili per il paziente. A mio parere, le caratteristiche vincenti dell’apparecchiatura sono la possibilità di stimolare il tessuto nella stessa seduta a vari livelli, cominciando l’applicazione con il manipolo da 4,5 mm che in area facciale può tranquillamente arrivare fino allo SMAS , per proseguire con i manipoli da 3 mm e 1,5 mm che lavorano nel derma profondo e superficiale. Altra caratteristica importante è l’assenza di tempi di recupero, leggero eritema di mezz’ora, un’ora massimo, e nessuna controindicazione all’esposizione solare, che consente al paziente una ripresa immediata della vita di relazione. Dal punto di vista tecnico il protocollo dei trattamenti prevede 2-3 sedute da effettuarsi ogni 2 mesi, a seconda del livello di crono-aging. Il trattamento provoca un graduale e massiccio aumento del tono cutaneo, un netto rimpolpamento dei volumi, il rimodellamento dell’ovale del volto, la riduzione del doppio mento, maggiore tonicità del collo con riduzione delle rughe, décolleté più tirato. Sul corpo, grazie all’ausilio nei nuovi manipoli brevettati, le adiposità localizzate vengono eliminate in due/tre veloci sedute. Ultraformer 3 agisce per via termica, provocando una contrazione immediata delle fibre collagene e innescando una neocollagenesi nei 6 mesi successivi l’intervento. Il trattamento può essere eseguito su tre livelli di profondità differenti per il volto (1,5mm, 3mm e 4,5mm), dal derma reticolare allo SMAS; sul corpo invece vengono utilizzati i nuovi trasduttori da 6mm e da 9mm, ad emissione segmentata, che consentono il trattamento di un volume 5 volte superiore al normale, garantendo un tempo di trattamento limitato. Ultraformer 3 viene utilizzato anche su carnagioni scure e pelli abbronzate e non è necessario evitare l’esposizione solare. Le aree di preferenza del trattamento sono le le guance e il sottomento, quindi miglioramento del contorno mandibolare, dei solchi labiomentonieri e naso labiali, e riduzione della lassità sottomentoniera. Si ottiene un effetto di contrazione del tessuto che dura almeno 12 mesi, meno sicuramente l’effetto levigante. Il trattamento è controindicato nei pazienti che hanno avuto infiltrazioni di filler permanenti, causa il rischio di determinare reazioni infiammatorie acute. Novità estremamente interessante è l’arrivo di due ulteriori manipoli, da 6 e 9 mm, che a livello corporeo, vista la profondità di penetrazione, possono andare a determinare la lisi del tessuto adiposo. La fase di preparazione è semplice: si individuano le aree da trattare, stabilendo il numero di righe necessarie per il trattamento: i nuovi trasduttori di Ultraformer 3 assicurano 20.000 linee per il volto e 30.000 per il corpo, a prezzi ragionevoli; inoltre, hanno ingombri inferiori e pesano meno rendendo il trattamento di facile e comoda esecuzione.  L’unità di controllo dell’apparecchio consente di monitorare continuamente le linee sparate e quelle restanti in modo da poter programmare per tempo la sostituzione dei trasduttori. Durante il trattamento il paziente sentirà una sensazione di bruciore da lieve a moderato, a seconda della profondità di lavoro a cui si può ovviare con un blando antiinfiammatorio. I tempi variano dai 10 minuti per il sopracciglio ai 35 minuti per un viso/collo e la modalità di ripetizione automatica della riga li riduce drasticamente. Ultraformer 3 è ben tollerato e molto richiesto dai miei pazienti. Edema transitorio ed eritema persistono massimo un’ora. Come complicanza temporanea è possibile una dolenzia dell’area per alcuni giorni. Sul corpo è avvertibile solo una sensazione di calore e/o leggero bruciore dopo una decina di minuti dal trattamento e un rossore cutaneo da lieve a moderato che dura poche ore. La zona viene suddivisa in aree di 10x10cm e si erogano 300 linee per trasduttore per area. Come per il volto, l’apparecchiatura consente la ripetizione automatica delle linee che permette di ridurre i tempi di trattamento. Il risultato migliora continuamente raggiungendo il suo culmine dopo circa tre/sei mesi dall’intervento. In sintesi, Ultraformer 3 fornisce una tecnologia testata e sicura che garantisce al paziente un risultato clinico sicuro con complicazioni assenti o minime.