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SIDCO è tornata a Siena col Congresso Nazionale

La bella città toscana, a giugno, ha ospitato la 39esima edizione del Congresso Nazionale SIDCO all’insegna della multidisciplinarietà

Era il 1985 quando un gruppo di volenterosi decise di fondare la Società Italiana di Dermatologia Chirurgica, Oncologica, Correttiva ed Estetica (SIDCO) in quel di Roma. L’Associazione, come fu chiarito fin da subito, si rivolgeva a un gruppo eterogeno di medici, ossia specialisti in dermatologia, naturalmente, ma anche a cultori della materia che svolgevano la propria attività dermochirurgica sia in campo oncologico che in campo dermocosmetologico ed estetico. Nel corso di questi anni, promuovere, mantenere e sviluppare la ricerca originale nel campo della dermochirurgia sia oncologica che estetica, nonché la promozione al più alto livello scientifico della pratica clinica, è stata la filodofia che ha spinto il direttivo della SIDCO a organizzare centinaia di corsi pratici tenuti nelle principali sedi dermatologiche italiane sia universitarie che ospedaliere. Tra i tanti appuntamenti formativi promossi dalla Società, due, però, si distinguono da sempre per importanza e partecipazione: il Master di II livello in Dermatologia che si svolge nell’Università di Siena e il Congresso Nazionale che si tiene ogni anno nelle principali città italiane (l’anno scorso, per esempio, la città scelta per ospitarlo è stata Lecce). E proprio sulla edizione 2026 vogliamo concentrarci. Tenutosi dal 25 al 27 giugno nella sede del Policlinico Santa Maria alle Scotte, proprio in quel di Siena, l’appuntamento si è caratterizzato come un momento formativo di alto profilo scientifico e culturale negli ambiti di riferimento, fornendo un aggiornamento completo, rigoroso e applicabile alla pratica clinica sulle più recenti acquisizioni diagnostiche, terapeutiche e chirurgiche. Soprattutto è stato ribadito nel corso dei lavori che la dermochirurgia rappresenta oggi un ambito caratterizzato da una crescente integrazione tra chirurgia oncologica, diagnostica non invasiva, tecniche ricostruttive, medicina rigenerativa ed estetica dermatologica, rendendo sempre più necessario un confronto multidisciplinare e un continuo aggiornamento professionale. Entrando più nello specifico, il Congresso ha affrontato in modo strutturato e progressivo le principali aree di interesse della disciplina, con particolare attenzione alla gestione dei tumori cutanei melanocitari e non melanocitari, alla chirurgia di Mohs, alla pianificazione dell’intervento chirurgico, alla gestione dei casi complessi e alle più recenti linee guida nazionali e internazionali. Ampio spazio è stato poi dedicato alla chirurgia ricostruttiva e all’impiego delle tecnologie laser e hi-tech, nonché alla diagnostica strumentale, all’intelligenza artificiale e alla medicina rigenerativa, con l’obiettivo di migliorare gli esiti clinici, funzionali ed estetici nel rispetto dei principi di appropriatezza e sicurezza delle cure. Come sempre il programma ha integrato sessioni teoriche, corsi pratici, live surgery e discussione interattiva di casi clinici, favorendo un apprendimento attivo e orientato alla pratica professionale. In momenti specifici ci si è soffermati sulle problematiche emergenti legate all’impiego dei farmaci biologici e delle small molecules in ambito dermochirurgico, alla gestione delle ferite difficili, alla vulnologia, nonché agli aspetti etici, giuridici e comunicativi della relazione medico-paziente. Ma un altro valore aggiunto di questa edizione, forse ancor più che nelle precedenti, si è confermato l’apporto e la partecipazione attiva di giovani dermatologi, specializzandi e masteristi, dovuto al collegamento con il Master Universitario di II livello in Dermochirurgia dell’Università di Siena. Insomma una tre giorni intensa che ha saputo, ancora una volta, regalare momenti di prezioso approfondimento ma anche una proficua occasione di confronto e incontro tra professionisti provenienti da diverse specializzazioni.