Terapia anti-acne col retinoide

dott. Giuseppe Alessandrini Dermatologo
del Dott. Giuseppe Alessandrini Dermatologo – Lecce

Le riflessioni di un dermatologo sulla terapia anti-acne e le sue controindicazioni in uno dei periodi più stressanti per la pelle: l’estate

Mi hanno proposto di utilizzare un nuovo gel antiacne ancora prima del lancio commerciale e quindi in mancanza di dati clinici preliminari. Ho pensato di avere l’opportunita’ di verificare alcune mie riflessioni sulla terapia dell’acne e di non avere altro da considerare se non la mia pratica quotidiana e l’esperienza accumulata negli anni. Un topico antiacne lo voglio efficace in primis, poi che non unga, che non irriti, che non provochi arrossamento, che si possa usare anche nei mesi estivi e che sia gradito al paziente… Un’azienda, un topico per il trattamento dell’acne, lo pensa che sia supportato da letteratura dei suoi attivi, che sia di elevata qualita’ cosmetologica per avere i requisiti che chiede il dermatologo, e che, da ultimo e non ultimo, sia gradito al paziente. Due aspettative che si incontrano sul soggetto Paziente! Si parla di aderenza terapeutica. Conoscevo in buona parte la strategia formulativa (Concept) e il back-ground di questo presidio dermocosmetico, in particolare la tecnologia Glicosfere impiegata per veicolare gli attivi. Le glicosfere sono configurazioni sopramolecolari organizzate attorno a un nucleo interno solido composto da amido modificato, con proprietà idrofiliche. Il nucleo garantisce la stabilita’ fisico chimica della particella, la sua biocompatibilita’ superiore e la sua capacità di trattenere e imprigionare i principi attivi. La dimensione minima (200 nanometri) permette di penetrare negli strati superiori del corneo. Un singolo strato di acidi grassi fissati covalentemente alla periferia del nucleo centrale costituisce la parte lipofilica esterna della particella. è possibile intrappolare nelle glicosfere principi attivi idrofilici e lipofilici. Tutto questo mediante legami ionici e interazioni idrofobiche. Proprio la presenza di un delivery system del tutto singolare e di un nuovo retinoide (RetinSphere R di marchio registrato allo 0,1%) adatto all’uso cosmetico, hanno suscitato la mia curiosita’. Cosa poteva dare nella pratica quotidiana un altro, un nuovo prodotto antiacne rispetto ai tanti già in commercio? Quale era il punto sui principi attivi e su questo delivery, quale la sua efficacia e la sua tollerabilita’? In altre parole quale aderenza alla terapia si poteva ottenere con questo preparato? Leggendo la breve descrizione dei componenti fornitami, emergono due retinoidi in sinergia (da qui il nome commerciale di BiRetix) e papaina, rivitalizzati e stabilizzati rispettivamente nei loro ruoli di regolatore del turnover cheratinocitario ed esfoliante enzimatico. La mia esperienza si è limitata esclusivamente al trattamento dell’acne del viso, e a seguire, in breve, le mie impressioni e quelle dei pazienti da me coinvolti in questa piccola esperienza clinica. Ho fatto applicare una sola volta al giorno, la sera, una unita’ falange dito, questo gel-crema, compromesso riuscito tra gel, talvolta troppo secco, e crema, talvolta troppo grassa. La quantità contenuta nel tubo, è stata sufficiente per circa trenta-quaranta giorni. L’assorbimento si è dimostrato completo senza bisogno di massaggiare; non si sono mai verificati fenomeni di irritazione con una applicazione/die. La risposta più veloce è sicuramente stata sull’acne ritenzionale piuttosto che su quella infiammatoria. Mi è sembrato comportarsi come tretinoina 00.5% crema, ma senza irritazione! E questo è stato molto apprezzato dai pazienti che avevano usato in precedenza altri retinoidi topici. Non ha creato nessun problema quando ho trattato il viso con IPL o laser 1540nm nelle cicatrici recenti di acne. Anzi questo tipo di sicurezza ci ha permesso di organizzare in maniera regolare gli appuntamenti e prevedere al meglio un risultato dai trattamenti stessi. Ho potuto riferire questa alta tollerabilita’ alla presenza di NMF ricostruito e a una serie di sostanze capaci di mantenere l’idratazione cutanea e la sua funzione barriera (tocoferolo, alfabisabololo, glicerina, trealosio, betaina ed aloe barbadensis). è conosciuto, infatti, che lo stato di irritazione e secchezza indotti da un retinoide topico tradizionale porta spesso alla sospensione della cura e ad avere cautela nel combinare un sistema di resurfacing (peeling o laser che sia) delle aree trattate. I teen-agers con pelle più spessa e untuosa hanno provato anche due applicazioni al giorno, sera e mattina, e le ragazze non hanno avuto problemi di secchezza o di tenuta del make-up. Ho provato il prodotto, infine, su tipologia di acne della donna adulta con due applicazioni al giorno senza notare alcuna irritazione, ottenendo anzi una risposta molto rapida. In termini di efficacia e di tollerabilita’ i pazienti hanno mostrato un alto livello di gradimento. Vivendo a Gallipoli, e avendo avuto a disposizione il prodotto in tempo estivo, ho fatto usare il gel anche se i pazienti andavano al mare e non ho avuto nessun riferito o valutato da me, stato di irritazione. Biretix gel è, secondo queste osservazioni cliniche, proponibile con sicurezza nei mesi estivi. In conclusione, la se pur piccola casistica (circa 20 casi) propone delle considerazioni positive sul prodotto che è stato costruito pensando all’acne come patologia da curare per un lungo periodo di tempo. Per tale motivo, credo, l’azienda ha puntato sul concetto di attivi ad altissima tollerabilita’ topica e di concreta efficacia clinica sulla lesione base e cioè il comedone. Rimane comunque la possibilità di impiego combinato con altri topici che si dovessero rendere necessari (BPO o altri antimicrobici topici). L’aderenza alla terapia dimostrata indica, infine, che dermatologo e paziente si sono trovati in sintonia sulla prescrizione di un presidio medico capace di dare reali vantaggi e risultati. Punti forti del prodotto ci sono sembrati anche la gradevole maneggevolezza e l’efficacia sempre mantenuta in assenza di fenomeni irritativi.