Per rafforzare i capelli s’inizia dal cuoio capelluto

Per prevenire o rallentare la caduta dei capelli bisogna partire con l’analisi dello stato di salute della cute del cuoio capelluto

Ci sono modi di dire che riescono a spiegare un concetto più di tante parole. è così per il proverbio orientale che recita: “quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito”. Il significato è chiaro: non bisogna fermarsi alla prima impressione, ma cercare le cause più in profondità. Applicando questa filosofia alla caduta dei capelli, sta a dire: quando cadono non basta studiare solo le patologie di questi annessi cutanei, ma è necessario rivolgere lo sguardo anche alla salute del cuoio capelluto, da cui può dipendere il benessere dei capelli stessi. Se e quando è mantenuto in condizioni adeguate, infatti, fornisce un ambiente ottimale per i follicoli per produrre capelli di qualità. Dal cuoio capelluto, dipende la termoregolazione dellatesta e grazie a esso il nostro capo resta protetto da aggressioni di sostanze e agenti atmosferici. Malattie quali la forfora, la dermatite seborroica, la psoriasi, le follicoliti, l’igiene e altre alterazioni del cuoio capelluto possono riflettersi sui capelli con sintomi più o meno gravi, capelli secchi o capelli grassi, e finanche effluvium e alopecie di diversa natura. Il cuoio capelluto è una regione molto sensibile per circa il 60% delle donne e il 40% degli uomini, e le cause possono essere molto diverse. Individuarle correttamente è il primo passo per risolvere diversi problemi. Ricordiamo allora che Il cuoio capelluto ha cinque strati: il primo è formato dalla pelle, contiene numerose ghiandole sebacee e follicoli piliferi. Il secondo è di tessuto connettivo e comprende uno strato sottocutaneo di adipe che ospita i nervi e i vasi sanguigni e linfatici. Il terzo livello è occupato da uno strato duro di tessuto fibroso denso che va dal muscolo frontale anteriormente all’occipitale posteriormente. Esiste poi un quarto strato di tessuto connettivo aerolare, costituito da fasci di collagene e da più matrici di fibre, che separa i tre strati superiori e il pericranio e consente a quelli più superficiali di scorrere e spostarsi sul quinto e ultimo strato che è rappresentato dal periostio delle ossa del cranio, che è quello che fornisce nutrimento alle ossa e aiuta nella loro eventuale riparazione. Quasi superfluo ricordare che dai fori dei follicoli piliferi visibili sull’epidermide del cuoio capelluto, in cui crescono, emergono i capelli e che il numero di follicoli si determina durante la gestazione, così che alla nascita un bambino ha già tutti i follicoli di cui disporrà durante la sua vita. In una visita tricologica, quindi, la salute della cute e le eventuali alterazioni del cuoio capelluto, vanno preliminarmente analizzate, preferibilmente con una microcamera, soprattutto in relazione all’abbondanza di sebo, a eventuali infiammazioni o micosi e alterazioni patologiche della struttura del capello, se risulta sfibrato, assottigliato o incapsulato da eccessivo sebo all’uscita del bulbo pilifero, se è contaminato da forfora, psoriasi dermatite o altro. Quando il sebo viene trattenuto nei follicoli piliferi, si blocca di fatto l’uscita del pelo successivo dalla matrice per il ricambio. Essendo il nuovo pelo ancora debole e sottile in mancanza di un follicolo pilifero completamente libero, si crea l’impossibilità dell’uscita e quindi si rischia la sua atrofizzazione. Nelle aree atrofiche e disidratate riscontrabili nelle alopecie andro‐genetiche maschili o femminili caratterizzate da effluvi profusi viene chiamata in causa un’alterazione del micro circolo dei capillari afferenti il bulbo pilifero e quindi il loro nutrimento. Anche la cura dell’igiene della cute della testa è fondamentale perché tutte le impurità che ostruiscono il cuoio capelluto può essere l’origine e la concausa di numerose infezioni fungine, batteriche e virali della pelle e dei disturbi che affliggono i bulbi piliferi, bloccando la loro capacità di riprodursi. Tutto ciò porta a dire che la fase più importante nella salvaguardia di una chioma folta e sana, prima ancora che un trattamento efficace, è rappresentata dalla prevenzione, che spesso però viene trascurata. Sanificare il cuoio capelluto, rimuovere il sebo, potenziare l’irrorazione sanguigna, favorire l’ossigenazione dei bulbi e eliminare le alterazioni cutanee e le immancabili infiammazioni proprie di molte patologie, sono condizioni essenziali per una lunga vita dei capelli.