L’orgoglio per un lavoro fatto bene

Quando si viene a sapere che una persona con cui collabori va in pensione, di norma le si scrive un biglietto di auguri, si partecipa a un brindisi o si inviano saluti e regali personali per congratularsi. Con l’arrivo di questo momento speciale, meritatamente raggiunto, ci si lascia alle spalle una fase della vita per abbracciarne una completamente nuova. Qualcuno dice che si ricomincia a vivere, che ci si può finalmente rilassare, viaggiare, dedicarsi agli hobby, raggiungere i propri sogni e realizzare i desideri più nascosti, e che finalmente l’unico vero dovere che si ha, è di abituarsi a nuovi orari, a piacevoli attimi da respirare a pieni polmoni. Io non sono completamente d’accordo perché credo che sia una scelta che non è sempre così semplice da accettare. Entrare nell’ottica di dovere “lasciare” non è così immediato. In ogni caso, il pensionamento va comunque festeggiato e per Licia Armiraglio, una delle persone che fra le prime, 27 anni fa credette nel progetto editoriale de La Pelle, diventando presto un’amica invece che solo una cliente, questa volta ho deciso di dedicarle un’intervista che vuole rappresentare, da parte di tutta la nostra redazione, l’augurio di una pensione felice e appagante .
Licia, si ritiene che il pensionamento sia un momento per guardare indietro con orgoglio e guardare avanti con aspettativa.
Hai ragione. Nell’arco della mia vita professionale ho avuto il grande piacere di incontrare e collaborare con persone veramente speciali, ho fondato con Oreste Monetti due società che sono state acquisite e integrate in società internazionali: la prima, la Orlian dalla società svizzera Anteis assorbita in seguito da Merz, la seconda, Orlicom è diventata nel 2019 la filiale italiana di Croma Pharma, che ora, anche per motivi anagrafici, lascio con piacere alle nuove generazioni per riuscire a godere ogni giorno futuro in libertà e totale indipendenza.
Certamente. Il pensionamento è un nuovo inizio, non una fine. Ma ci puoi ricordare il tuo percorso professionale
La mia vita professionale nel mondo della medicina estetica è iniziata verso la fine degli anni’80, prima come responsabile della comunicazione e poi anche del marketing per Collagen Aesthetics, l’azienda americana che, introducendo i primi filler dermici riassorbibili a base di collagene, ha aperto la strada della medicina estetica in Italia e nel mondo. Proprio grazie a questi filler iniziarono i primi corsi per l’insegnamento sulla correzione delle rughe e il rimodellamento delle labbra. Allora il collagene permetteva una correzione superficiale ed estremamente raffinata e uno dei maggiori esperti era il dr Maurizio Vignoli, chirurgo plastico di Bologna che per anni ha insegnato ai medici italiani le tecniche iniettive.
È proprio in quegli anni che ci siamo incontrati. Come è cambiato poi il mondo della medicina estetica?
Il collagene venne in seguito gradualmente soppiantato dall’acido ialuronico. Questa nuova era di filler dermici inizia nel 1997 quando Collagen Aesthetics decide di introdurre sul mercato europeo e in Italia il primo filler a base di acido ialuronico sviluppato in USA dalla società Biomatrix del Prof. Balazs, luminare di fama mondiale. Furono anni ricchi di nuove esperienze, sfide, nuovi competitors e cambiamenti, soprattutto di acquisizioni societarie che mi facero prendere una nuova strada. Nel 2000 per Fidia lanciai Ial System, rivitalizzante iniettabile a base di acido ialuronico naturale. Il mondo della medicina estetica comprese l’importanza dell’HA naturale nelle terapie di ringiovanimento, tanto che molte altre società iniziarono a produrre e commercializzare diverse formulazioni di HA non modificato chimicamente con reagenti chimici.
Il mondo dei filler cambiò rapidamente e tu hai dato un forte contributo
Credo di sì. Nel campo dei filler HA abbiamo assistito al passaggio dei filler da “bifasici a monofasici” e anche io ho contribuito a introdurre alcune innovazioni come i filler HA con tecnologia CPM per Merz o, per Anteis la prima formulazione di biostimolazione dell’acido ialuronico naturale stabilizzato con glicerolo. Della linea CPM ho fatto apprezzare agli estimatori del collagene, l’ottima integrazione tissutale di questi filler HA che permette impianti estremamente superficiali e correzioni di aree normalmente off-limits come il codice a barre o le linee di Venere. Nel settore degli iniettabili ho anche introdotto in Italia una linea di filler a base di policaprolattone e più recentemente le interessantissime soluzioni iniettabili con la brevettata CHAC Technology.
Dopo tanti anni, cos’è per te la Medicina estetica e quale il suo ruolo?
Ho sempre sostenuto una medicina estetica che migliori l’aspetto estetico e la qualità della cute con metodiche non invasive, supportate da razionali scientifici ed evidenze cliniche a conferma della sicurezza, qualità ed efficacia.
Licia, è stata una vera gioia incontrare una persona come te, così appassionata, serena e professionale allo stesso tempo. La tua fiducia nei nostri riguardi ha avuto un enorme impatto positivo sulla nostra Rivista. Spero che la pensione ti porti cose meravigliose. Ci mancherai molto e per chiudere ti dedico un augurio tratto da uno scritto di Rita Levi Montalcini: “La migliore pensione è il possesso di un cervello in piena attività che permetta di continuare a pensare fino alla fine”.