L’orgoglio del formulatore per un prodotto multiattivo

dott.ssa Giuliana Boccia, Cosmetologa

Un articolo uscito a gennaio 2024 sul ruolo del formulatore stimola il racconto di come nasce una nuova crema che dal laboratorio è arrivata in farmacia

L’articolo comparso sul primo numero del 2024 di questa rivista (Quanto è bravo il formulatore pag. 47-48), mi ha spinto a scrivere questo articolo a conferma dell’importanza che la nostra professione assume all’interno del ciclo di ideazione e produzione di un prodotto dermocosmetico. Recentemente, il compito cui siamo stati chiamati poteva apparire semplice, ma nascondeva difficoltà da non sottovalutare. Ci è stato chiesto, infatti, di formulare un prodotto anti-age moderno, che doveva possedere diverse funzionalità: idratare la pelle, renderla più elastica, ridurre la visibilità delle rughe sottili e profonde, con una formula cosmetica gradevole e attrattiva, e non meno importante, che non causasse effetti avversi di ogni tipo. In altre parole, un cosmeceutico ad alta funzionalità specifica per viso, collo e dècolletè ad azione antirughe, depigmentante e foto-protettiva. Considerato l’affollamento presente sul mercato, il nostro lavoro doveva necessariamente portare a una formulazione innovativa, a un prodotto cosmetico che unisse fattori idratanti e fotoprotettivi, il tutto tramite la scelta di ingredienti e componenti di cui si conoscessero specifiche caratteristiche, e sicure azioni sulla cute. Ci siamo quindi messi al lavoro, e qualsiasi progetto inizia con uno studio preliminare che ha spaziato dalle riviste specializzate di settore alla bibliografia nazionale e internazionale. Ricerche di base e cliniche rappresentano infatti il primo passo per capire come la combinazione fra due o più ingredienti, a concentrazioni diverse, può incidere sulla penetrazione, la biodisponibilità e l’efficacia del prodotto che si sta immaginando. Nel nostro caso il risutato raggiunto, dopo settimane di studio e di prove, si chiama Idrastin® Crema Multiattiva (RPF) la cui indicazione principale è la fotoprotezione medio/alta dai raggi UVA/UVB ma può essere utilizzata quotidianamente anche come base trucco essendo di facile assorbimento e non avendo effetto ostruente. Il primo quesito cui rispondere è stato: quale filtro solare di ultima generazione adottare? Dopo alcune valutazioni, la scelta è caduta su una miscela pre-solubilizzata di filtri solari in una ratio tale da garantire il massimo spettro di protezione UVA+UVB; un blend che deriva da un processo altamente tecnologico di doppia incapsulazione W/O/W. La capsula gioca un ruolo chiave: da un lato protegge i filtri chimici in essa contenuti, consentendo loro di svolgere nel migliore dei modi la funzione protettiva dai raggi UV, dall’altro li racchiude, separandoli fisicamente dalla pelle e impedendo che vi penetrino, con i noti effetti indesiderati per la salute. Ci siamo poi posti la domanda di quale fosse l’indicazione da condividere con l’azienda committente: “consolidare i risultati ottenuti dopo peeling, laser frazionato, lipofilling, ringiovanimento globale, assicurando al contempo una leggera fotoprotezione ad una cute stressata da trattamenti specialistici inevitabilmente aggressivi”. Stavamo immaginando, così, uno strumento con cui integrare le metodiche di ringiovanimento globale, consentendo di ottenere un effetto più duraturo dei risultati. Inoltre grazie ad un pool molecolare di biopolimeri naturali ad alta concentrazione potevamo offrire al consumatore un’azione idratante e anti-inquinamento a effetto immediato e duraturo, e anche il ripristino della qualità della barriera cutanea, donando idratazione e morbidezza alla cute. Una formulazione vantaggiosa nella pratica quotidiana perché avrebbe racchiuso in un unico prodotto gli effetti positivi di diversi e preziosi principi attivi, da utilizzare come trattamento unico o a completamento di trattamenti di medicina estetica. Cosa ci dava queste certezze? Sapevamo che la sinergia degli attivi selezionati era sfruttabile per prevenire e contrastare il processo di invecchiamento cutaneo, per le loro attività ristrutturanti, idratanti e tonificanti. Senza infrangere il patto di segretezza che ci lega all’Azienda, passiamo a illustrare le motivazioni della scelta dei principi attivi inclusi nella formula. L’acido ialuronico cross-linkato è noto per il suo utilizzo come filler dermico. La capacità di intrappolare acqua, legata alla sua struttura reticolare, è pari a quella di un polimero super assorbente. L’uso in un cosmetico topico mima l’effetto riducente immediato nei confronti delle rughe e il visibile effetto tensore dei filler transepidermici. La Matrixyl® 3000 è un’innovativa miscela sinergica di peptidi ad azione antiage, antirughe e riparatrice. Le matrichine in essa contenute stimolano la neosintesi di collagene I e IV e di glicosaminoglicani nella matrice extra cellulare, modulando l’azione dei geni coinvolti nella ristrutturazione e riparazione cutanea. L’Azeloglicina è un derivato idrosolubile dell’acido azelaico, ottenuto dall’unione dell’acido azelaico e della glicina, che presenta un’azione seboregolarizzante, e in sinergia con la Niacinamide presente in formula, illumina l’incarnato già in 3 settimane, schiarisce e depigmenta le macchie melaniche. In ultimo, abbiamo aggiunto l’Argireline®, un esapeptide ottenuto secondo i principi della Green Chemistry, che contrasta le rughe d’espressione attraverso due meccanismi, uno presinaptico e uno postsinaptico, che previene la diffusione della senescenza cellulare nel tessuto muscolare adiposo, derma ed epidermide. A convincerci della sua validità sono stati uno studio in vivo al 2% (area) e al 5% (profondità) che ne hanno dimostrato l’efficacia nel ridurre le rughe d’espressione (effetto ringiovanente di 5 anni in 5 giorni); la riduzione della rigidità muscolare, delle rughe del contorno occhi e nasolabiali, della rugosità con effetto levigante, dei segni della fatica e delle linee sottili del contorno occhi; oltre all’aumento della luminosità, l’isotropia, l’elasticità e la compattezza. Senza dimenticare l’effetto volumizzante delle guance e l’effetto lifting nel contorno del viso. Il nostro lavoro, che ci ha dato molta soddisfazione, si è così concluso e con una certa dose di orgoglio oggi vediamo che molti dermatologi e medici estetici consigliano Idrastin Crema Multiattiva per la prevenzione e il controllo dei segni dell’invecchiamento cutaneo cronologico, per la secchezza e le macchie cutanee, le rugosità e le rughe di espressione, e anche per la protezione dai danni provocati da fattori ambientali esterni. Può sembrare presuntuoso elogiare se stessi per un lavoro che, a tutti gli effetti, si sta rivelando ben fatto, ma quando ci dicono che la formula funziona bene anche per contrastare la comparsa delle iperpigmentazioni più comuni, quali melasma gravidico e lentigo senile, o per rendere il colorito omogeneo, ci gratifica il ricordato titolo “Quanto è bravo il formulatore”. Una crema pensata per proteggere e dare nuova vita a pelli stanche e segnate dal tempo, oggi si rivela multiattiva anche per la cute giovane e delicata e per la pelle anche più sensibile, perché è microbiologicamente e dermatologicamente testata e nichel tested.