Dott.ssa Elena Rossi, Dermatologa Venereologa, Modena
Un protocollo a 3 fasi unisce esosomi, PDRN e manipolo ablativo di ultima generazione per un effetto di rigenerazione cutanea profonda
Negli ultimi anni la medicina estetica ha compiuto un’evoluzione significativa, orientandosi sempre più verso trattamenti non invasivi, capaci di migliorare la qualità della pelle rispettandone la fisiologia. Un approccio che si basa sulla prevenzione e la rigenerazione. Oggi, in risposta ai bisogni e alle richieste di una platea di pazienti sempre più preparati, ma anche esigenti, al medico estetico viene chiesto di fare ampio ricorso a protocolli ispirati alla medicina rigenerativa, ossia a formulazioni avanzate studiate per sostenere i naturali processi di recupero cutaneo, favorire l’equilibrio biologico della pelle e migliorarne la qualità nel tempo. Sempre con l’obiettivo ultimo di valorizzare e non trasformare, rispettando la strutturale complessità dell’organo pelle e tenendo conto che la sua qualità non dipende soltanto dall’aspetto superficiale, ma dall’equilibrio dei meccanismi biologici che ne regolano il benessere. In questo scenario, grazie alla mia esperienza nel settore, si inserisce un protocollo che ho aiutato a sviluppare (EXYVA® di Eufoton®). Questo, sfruttando la sinergia di una particolare tecnologia di ultima generazione con esosomi e PDRN, contribuisce a sostenere la pelle quando necessita di un supporto rigenerativo avanzato, aiutandola a ritrovare idratazione, elasticità, comfort e qualità visibile. Come noto, gli esosomi sono vescicole extracellulari coinvolte nella comunicazione tra le cellule e nel mantenimento dell’equilibrio del microambiente cutaneo insieme al PDRN, che contribuisce ai fisiologici processi di recupero della pelle, favorendo condizioni ottimali per la risposta cellulare e il ripristino dell’equilibrio tissutale. L’azione che si ottiene dall’approccio integrato è quindi una rigenerazione cutanea che si esplica in una maggiore produzione di collagene ed elastina, nel miglioramento della texture cutanea, in una maggiore luminosità e compattezza, nella riduzione visibile di rughe e segni del tempo. A differenza delle metodiche più aggressive, questo approccio consente di ottenere risultati graduali, evitando effetti artificiali o tempi di recupero prolungati. L’azione dei due ingredienti viene poi massimizzata dall’utilizzo di uno speciale manipolo frazionale non ablativo (Light SCAN™ di Eufoton®) che prepara il tessuto cutaneo attraverso una penetrazione controllata, creando condizioni favorevoli per una maggiore recettività e una risposta biologica ottimizzata. Il protocollo si sviluppa così in tre fasi complementari. La prima è quella della stimolazione iniziale della pelle e si ottiene grazie al manipolo. La seconda prevede l’attivazione dei naturali processi cutanei, grazie alla formulazione con esosomi e PDRN.
Infine, ma non ultimo, vi è la fase di ripristino e mantenimento, che prevede l’utilizzo di una maschera in biocellulosa che aiuta a lenire, idratare e sostenere il recupero della pelle. Ma quali sono i risultati percepiti? Dal punto di vista clinico, i pazienti hanno riferito una pelle più tonica, uniforme e visibilmente sana già dopo le prime sedute, con un miglioramento progressivo nelle settimane successive. Vale la pena ricordare, inoltre, che ho eseguito il trattamento sia su uomini che donne e che è quindi indicato per chiunque desideri migliorare la qualità della propria pelle, sia per contrastare i primi segni dell’invecchiamento sia come supporto nelle pelli più mature. Insomma, una soluzione adatta a chi ricerca un approccio professionale che metta al centro la Skin Quality, favorendo un miglioramento progressivo dell’aspetto e del benessere cutaneo nel rispetto delle caratteristiche individuali della pelle. Utile soprattutto per chi desidera: risultati naturali, valorizzare il proprio viso senza alterarne i lineamenti, trattamenti rapidi e poco invasivi, un miglioramento globale della qualità della pelle, in termini di luminosità, uniformità, elasticità e comfort. In conclusione, in un momento in cui il vero obiettivo della medicina estetica deve essere non solo quello di correggere i segni visibili del tempo, ma anche di insegnare ad accettarli e sostenere la pelle nei suoi naturali processi biologici, preservandone più a lungo equilibrio e qualità, una risposta efficace può essere quella data dal protocollo EXYVA® che tramite innovazione biologica e medicina rigenerativa, accompagna la pelle nel suo naturale percorso di maturazione. Perché la qualità della cute rappresenta il punto di partenza di ogni risultato estetico duraturo e una pelle dall’aspetto sano non nasce da una semplice correzione estetica, ma da un approccio che ne valorizzi la naturale capacità di ritrovare equilibrio, comfort e qualità.







