Due pubblicazioni che confermano i risultati

Da tempo in medicina e chirurgia estetica si ricorre ad Acido Ialuronico arricchito con Amminoacidi e Glutatione o Colina per la prevenzione e il trattamento delle rughe sul viso, collo e mani

L’acido ialuronico è ormai da molto tempo utilizzato come bio-rivitalizzante per il trattamento dell’invecchiamento cutaneo, sia in formulazione singola che in associazione con altri composti come aminoacidi o vitamine. A conferma dell’efficacia, recentemente, su due prestigiose riviste scientifiche, sono stati pubblicati i risultati di due importanti studi. Il primo, dal titolo: “Valutazione di efficacia e sicurezza dell’Acido Ialuronico integrato con Aminoacidi e Glutatione o Colina per la prevenzione e il trattamento delle rughe sul viso, collo, Decolleté e mani” è stato è stato pubblicato su European Review for Medical and Pharmacological Sciences (2023; 27 (3 Suppl): 99-108 a nome dei dott.ri F. Svolacchia, L. Svolacchia, M. Marchetti, C. Prisco, F. Inchingolo, D. Amuso, F. Giuzio, A. Scarano). L’obiettivo della ricerca è stato quello di valutare l’efficacia e la sicurezza dei dispositivi medici di classe III (Italfarmacia, Roma) per il trattamento delle rughe su diversi distretti e zone cutanee. I dispositivi medici citati sono tutti a base di acido ialuronico, integrato con aminoacidi (Skin B e Skin R) e glutatione (Skin OX) o colina (Skin Colin). Questa diversificazione consente al medico esteticop e al chirurgo plastico di personalizzare i trattamenti a seconda delle esigenze del paziente. I soggetti selezionati per lo studio sono stati 60, che presentavano rughe, disidratazione, ridotta produzione di sebo e ipossia cutanea. Il principale criterio di inclusione è stata proprio la presenza di uno o più segni di crono – o foto-invecchiamento del viso, come rughe sottili intorno agli occhi, linee di piega intorno alla bocca e alle guance, rughe e macchie sul viso, sul dorso delle mani, ecc. corrispondenti ai 3-5 gradi della scala foto-digitale descritta da Larnier et al . I pazienti sono stati trattati con una seduta di mesoterapia ogni 7 giorni per 30 giorni, seguita da altre 2 sedute ogni 15 giorni per 30 giorni e dal follow-up al giorno 90. Tutti i pazienti hanno completato il follow-up di 3 mesi. In base ai risultati raggiunti, il trattamento con i citati dispositivi medici utilizzati per la prevenzione e il trattamento delle rughe di viso, collo, décolleté e mani gli Autori hanno registrato la positività dell’intervento attraverso una scala analogica visiva 0-10 al 90° giorno. Nel corso dello studio non si sono registrati e verificati effetti avversi di rilievo. Dal punto di vista clinico è stata registrata una netta riduzione delle rughe e un miglioramento della consistenza, della luminosità e del turgore della pelle. Dalla letteratura sappiamo che le specie reattive dell’ossigeno determinano l’involuzione dei fibroblasti che hanno una possibilità limitata di divisione cellulare, come spiegato dal limite di Hayflick. In questo caso, i fibroblasti non sono in grado di sintetizzare elastina e glicosaminoglicani, fondamentali per la fisiologia della pelle, causando la degenerazione del tessuto connettivo. Inoltre, le specie reattive dell’ossigeno inducono una delezione nei fibroblasti e un incremento della metalloproteinasi. Come è noto, l’induzione delle metallo-proteinasi nella matrice gioca un ruolo importante nella patogenesi del foto-invecchiamento. Per questi motivi, la pelle, durante il crono e il foto-invecchiamento, presenta una serie di sottili linee superficiali del viso che portano alla formazione di pieghe profonde sulla fronte e tra le sopracciglia, nell’area periorbitale e nelle pieghe nasolabiali. Tutti i soggetti trattati durante il periodo di osservazione clinica hanno riferito di essere soddisfatti dell’aspetto generale della loro pelle, che è apparsa più morbida e più luminosa fin dal primo mese di trattamento. In linea con le loro autovalutazioni, l’aspetto delle rughe sottili è stato significativamente ridotto e la conseguente morbidezza e compattezza della pelle è aumentata durante l’intero periodo di osservazione. È interessante notare che questo miglioramento generale è rimasto anche durante il periodo di regressione, 30 giorni dopo l’interruzione del trattamento. Il secondo articolo: “Uno studio clinico sull’Acido Ialuronico arricchito con Amminoacidi per combattere l’invecchiamento cutaneo” è stato pubblicato su European Journal of Musculoskeletal Diseases (ISSN 2975-044X/2024 (A Scarano, A. Sbarbati, R Amore, E.L. Iorio, G. Ferraro, M. Marchetti, D. Amuso, S.R. Tari) e aveva come obiettivo la valutazione clinica e istologica dell’impatto della combinazione di frammenti di acido ialuronico a basso peso molecolare con aminoacidi (HAAM) sulla rivitalizzazione della pelle del viso attraverso micro-iniezioni intradermiche. In questa ricerca sono state incluse venti partecipanti di sesso femminile, con un’età media di 45 anni, compresa tra i 35 e i 64 anni (8 in post menopausa, dodici in età fertile). Tutti le pazienti presentavano caratteristiche comuni, tra cui ritidosi generalizzata, inadeguata idratazione della pelle e ridotta produzione di sebo. Tutti le pazienti hanno ricevuto il medical device di III classe Skin-B® ( Italfarmacia, Roma) con tecnica di mesoterapia per 8 settimane, effettuando un trattamento su base settimanale con l’uso di siringhe;.la soluzione è stata inoculata nello strato profondo del derma con una quantità adeguata nei punti cutanei ogni 15 giorni, per 4 volte. Tutti le partecipanti hanno completato con successo il periodo di follow-up. Il trattamento ha prodotto risultati favorevoli, documentati dalle fotografie: notevole riduzione delle rughe periorbitali e frontali, miglioramento della texture cutanea, aumento della luminosità e della compattezza della pelle e miglioramenti volumetrici. Anche gli esami fisici hanno indicato un notevole miglioramento dell’aspetto dermico in varie regioni del viso. A detta degli Autori, lo studio ha, quindi, raggiunto l’obiettivo prefissato con successo, dimostrando in particolare che l’applicazione di dispositivi medici contenenti frammenti di acido ialuronico da 20 a 38 monomeri mediante tecniche di iniezione ha portato a un miglioramento estetico delle zone del viso delle pazienti trattate, un miglioramento che si è dimostrato statisticamente significativo. In conclusione, l’integrazione di frammenti di acido ialuronico con aminoacidi (HAAM) risponde perfettamente ai requisiti della biomodulazione fisiologica simultanea. Questi complessi HAAM raggiungono efficacemente l’obiettivo di reindirizzare i flussi metabolici e informativi per ripristinare l’equilibrio morfo-funzionale della pelle.