Rughe: Tipi, trattamenti

La dermatologia estetico correttiva si occupa e si prende cura del corpo “come appare”. Si inizia con la valutazione scientifica e si passa poi ai trattamenti più idonei per la prevenzione e il miglioramento dei segni dell’invecchiamento cutaneo

del Dott. Francesco Antonaccio Specialista in dermatologia cosmetologica – Coord. regionale AIDA Emilia-Romagna

Il segno più significativo e visibile del passaggio dalla gioventù alla senescenza è rappresentato dalla comparsa delle rughe sul volto. Se si considera l’associazione del concetto di bello con una cute di aspetto giovanile, l’importanza dell’esteriorita’ nella odierna società dell’immagine, nonchè la tendenza all’emarginazione dell’anziano dalla società attiva, si comprende quanto possa essere importante, per l’individuo, “esorcizzare” l’invecchiamento cercando, innanzitutto, di risolvere o attenuare “il problema rughe”. Possiamo definire una ruga come un solco lineare permanente della pelle, di profondita’ variabile. Esaminiamo le cause principali.

Rughe e invecchiamento

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Rughe glabellari-nasogeniene

Possiamo distinguere un invecchiamento intrinseco o cronologico, dovuto a fattori genetici e a processi metabolici, a cui si aggiungono e con cui sono strettamente correlate, le modificazioni ormonali che compaiono col passare del tempo, e che portano a una progressiva atrofia del derma, dell’ipoderma e delle strutture di sostegno su cui agisce il continuo logorio della forza di gravita’. Durante i normali processi fisiologici di respirazione e metabolismo cellulare, in particolare a livello dei mitocondri, si ha una continua produzione di radicali liberi, molecole contenenti atomi che, a livello dell’orbitale più esterno, possiedono un elettrone spaiato, e che, pertanto, risultano altamente instabili: tendono a reagire con le molecole vicine e “sottraggono” loro elettroni, ossidandole e trasformandole in radicali liberi; si instaura, cosi’, una “reazione radicalic a a catena” con produzione e accumulo di molecole ossidanti e ossidate. Queste reazioni possono coinvolgere bersagli biologici quali le proteine, i lipidi e il Dna, provocando alterazioni e danni cellulari incompatibili con la vita.  L’esistenza di sistemi di difesa anti-radicali liberi, costituiti da enzimi (SOD, GSH perossidasi, catalasi, sistema tirosina/eumelanina) e da vitamine (Acido Ascorbico, Alfa-tocoferolo, Betacarotene), consente la neutralizzazione dei R.L. e ne rallenta o blocca la formazione e l’accumulo. Quando tali sistemi vengono superati, o perché carenti o a causa di una massiccia produzione di R.L. (come durante processi infiammatori e patologici, metabolizzazione di farmaci o sostanze tossiche, esposizione a radiazioni UV e ionizzanti) si verifica uno squilibrio (stress ossidativo) acuto o cronico, sufficiente a provocare danni alle strutture cellulari fondamentali quali i mitocondri, la membrana cellulare, il Dna, con conseguente deficit energetico e funzionale (invecchiamento), mutazione genica (carcinogenesi), morte. L’invecchiamento estrinseco o ambientale è determinato, prevalentemente, dalla esposizione alla radiazione solare, con conseguente stress ossidativo cronico cumulativo (fotoinvecchiamento); concorrono altri fattori ambientali, pure responsabili di una abnorme produzione di R.L., quali l’inquinamento, il fumo, le sostanze chimiche. I fattori che determinano il grado di fotoinvecchiamento sono:

  • il fototipo cutaneo (sec. Fitzpatrick)
  • il tempo di fotoesposizione, dipendente dallo stile di vita (tipo di attivita’ lavorativa e tempo libero)
  • la latitudine (nelle zone intertropicali i raggi solari attraversano verticalmente l’atmosfera per cui la loro energia elettromagnetica è più intensa)
  • le misure di protezione solare attuate.

Rughe frontali

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Rughe frontali

Dal punto di vista clinico ci sono delle differenze tra fotoinvecchiamento e cronoinvecchiamento: nel primo, la cute appare ispessita, ruvida, lassa, solcata diffusamente da rughe sottili, presenta discromie, teleangiectasie e un colorito di base giallognolo; nel secondo, la cute appare sottile, atrofica, pallida, lassa. Nel cronoinvecchiamento non è coinvolta solo la pelle; dobbiamo considerare anche le modificazioni che avvengono nelle strutture di sostegno della cute quali il tessuto osseo, adiposo e muscolare.

Tali tessuti sono importanti anche per il volume di spazio che riempiono. In particolare si verifica:

  • una progressiva atrofia del tessuto adiposo, delle gengive e dei processi alveolari (per la caduta dei denti)
  • un riassorbimento delle strutture ossee (specie a livello dei mascellari)
  • un rilassamento del sistema muscolare facciale.

Complessivamente si assiste a una progressiva riduzione di volume del terzo inferiore del volto.

La denominazione delle rughe

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Borsette latero-mentoniere e naso-geniene

E’ determinata dalla loro localizzazione e risponde a un criterio topografico. Tuttavia, ai fini dell’impostazione di un corretto trattamento antirughe, è utile classificarle secondo un criterio causale.

Classificazione causale
– Rughe di espressione
– Rughe gravitazionali
– Rughe attiniche
– Pieghe da sonno

Le rughe di espressione o muscolo-mimiche

Cute a pergamena

Sono quei solchi che si formano sulla cute del volto a causa della trazione ripetitiva esercitata dai muscoli mimici. Sono più evidenti nei soggetti che fanno largo uso della mimica facciale, sono più marcate in alcune sedi o dal lato più usato per l’espressione. Gia’ all’età di 30 anni sono ben visibili e diventano progressivamente più profonde e infine permanenti. Distinguiamo le seguenti rughe e i muscoli mimici corrispondenti:

  • frontali orizzontali: muscolo frontale (mimica dell’attenzione)
  • glabellari verticali: muscoli corrugatori sopracciliari, orbicolari dell’occhio, procero (mimica della concentrazione)
  • glabellari orizzontali: procero
  • perioculari sottorbitarie e del canto esterno, “a zampa di gallina”: muscolo orbicolare dell’occhio
  • superiore e m. zigomatici (sorriso e mimica della gioia) operilabiali radiali: muscolo
  • orbicolare della bocca o labio-geniene: muscoli triangolari delle labbra e muscoli mentonier (mimica della tristezza)
  • trasversali del collo: muscolo platisma.

Le rughe gravitazionali o pieghe di lassità cutaneo-muscolare

Compaiono quando le fibre elastiche e i fasci di collagene alterati del derma non sono più in grado di controbilanciare la forza di gravita’. Diventano sempre più evidenti con la progressiva ipotrofia delle strutture di sostegno (cronoinvecchiamento). Comprendono:i solchi naso-genieni, accentuati dallo “scivolamento” del tessuto adiposo e della cute
le rughe labio-geniene accentuate dall’abbassamento degli angoli della bocca
blefarocalasi e ptosi delle sopracciglia
“borsette” latero-mentoniere e “doppio mento” per riduzione di volume del III inferiore del volto.

Le rughe attiniche

Sono dovute al danno cumulativo esercitato dalla radiazione solare sulle fibre elastiche (elastosi solare) e collagene. Sono presenti nelle regioni fotoesposte. Nell’adulto sono poco evidenti, compaiono precocemente nei soggetti con fototipo 1 e 2 espostisi ripetutamente e per periodi prolungati alle radiazioni UV naturali o artificiali. Corrispondono a una più o meno marcata accentuazione della tramatura cutanea che determina un quadro di sottili rughe diffuse, con cute con aspetto “corrugato”, “a pergamena”, o, in stadio avanzato, ” a tessuto sgualcito” a causa dell’estrema perdita di elasticita’ della pelle.

Le pieghe da sonno

Sono unilaterali poichè determinate dalla postura notturna prevalente. Generalmente intersecano altre rughe e sono localizzate a livello frontale o fronto-temporale nell’uomo, e a livello delle guance nella donna. Inizialmente sono reversibili, scompaiono variando la postura; successivamente, tendono a divenire progressivamente permanenti. Al fine di individuare il trattamento correttivo più adeguato per ogni singola ruga, è fondamentale un’accurata valutazione dei fattori causali determinanti la sua formazione. Considerando anche il grado di fotoinvecchiamento cutaneo, si potra’ scegliere, razionalmente, tra fillers, peeling chimico (superficiale o medio-profondo), laser resurfacing, tossina botulinica, o una combinazione di questi trattamenti, impostando, cosi’, un corretto, efficace e personalizzato programma di ringiovanimento del volto.