Un tocco di rossetto

Nella nostra cultura la scelta del colore per le labbra è una decisione che sembra dover riflettere la nostra personalita’ e l’umore della giornata. Sono lontani i tempi in cui il rosso rappresentava il colore di scelta delle prostitute e qualsiasi donna ”per benè’ se ne sarebbe tenuta lontana, che oggi l’industria cosmetica propone una tale varietà di tinte di rosso, dal viola all’arancio, che è quasi impossibile non trovare quello che ci soddisfi realmente senza porci in situazioni impreviste o imbarazzanti.

di Loredana Molise

Sebbene la colorazione delle labbra sia una delle pratiche cosmetiche più antiche nella storia del trucco (conosciuta già fra gli egizi e i romani), la data di nascita dello stick portarossetto, con il formato che noi conosciamo, è molto più recente e risale al 1915 quando fu inventato da un americano di nome Maurice Levy.

Il rossetto è uno degli strumenti cosmetici che non manca mai nella borsetta di una donna. Forse perché il trucco delle labbra è un elemento fondamentale per lo stile, cambia con le mode, le occasioni, ma anche con il giorno e la notte, o all’alternarsi delle stagioni. E’ innegabile che la fisionomia del volto dipenda in maniera diretta dall’aspetto, dal movimento e dal colore delle labbra. Al centro del viso, la bocca attrae inevitabilmente l’attenzione e, se ben delineata, costituisce uno degli strumenti più seducenti del fascino femminile.

Con la bocca si sorride, si bacia, si parla. Le labbra belle sono turgide e piene, morbide e vellutate, rubescenti e carnose. Labbra avvizzite e contratte, screpolate e secche, troppo umide di saliva o con i margini sbavati possono rivelarsi oltre che inestetiche anche segno di un disordine e di una incuria che può mal predisporre chi ci si trova davanti. E, in più, ne può soffrire la naturalezza del sorriso dando al volto un qualcosa di spento. Ben lo sanno le donne che si rivolgono al medico estetico per ritoccarsi le labbra o all’estetista per un tatuaggio semipermanente dei margini della bocca. Ma non sempre una bocca più grande è sinonimo di bellezza. Una bella bocca non deve essere nè troppo piccola nè troppo grande, ma delicata, morbida e soprattutto proporzionata al viso. Molte donne credono che il ricorso al rossetto sia l’unico modo per accentuare la luminosità del proprio volto.
Nulla di più sbagliato, esistono labbra già naturalmente colorite e luminose, che non hanno bisogno di alcun intervento che ne accentui la forma o la grandezza. Spesso la correzione è fatta in modo scorretto, e il risultato non è ne migliorativo e appare fin troppo evidente. Talvolta invece basterebbe far uso di un rossetto delicato, che evidenzi appena le labbra, seguendone perfettamente i contorni per ottenere una sensazione esteticamente piacevole.

Correzione delle labbra

Ingrandire o ridurre la forma delle labbra con il trucco è possibile, ma l’intervento va fatto alla perfezione, senza asimmetrie nè sbavature. I risultati possono produrre un indubbio effetto psicologico, e contribuire a migliorare l’estetica del viso e la sensazione di sicurezza nei riguardi degli altri. Non sempre la cosa si rivelera’ facile, ma ecco alcuni consigli che vanno tenuti ben presenti per evitare che, alla fine del lavoro, il tocco di rossetto non si dimostri un’arma a doppio taglio, che invece di abbellire il viso lo ha involgarito.
* Se le labbra sono sottili potete farle sembrare più voluminose truccandole con colori brillanti. Se la grandezza è soddisfacente, basta delinearne il contorno usando una matita a tonalita’ più chiara del rossetto; per ingrandirle si disegna una linea di contorno più grande e si riempie con un rossetto di un colore vivace. Se le labbra sono piatte il contorno va segnato con una matita a tonalita’ chiara (bianca o rosa) e la parte interna con un rossetto vivace, questo trucco le mettera’ maggiormente in rilievo * Chi ha le labbra troppo pronunciate e vuole farle apparire più piccole e sottili deve scegliere tonalita’ tenui e poco brillanti. In altre parole queste labbra vanno un po “spente” evitando un contorno più scuro del colore del rossetto, che potrebbe determinare l’effetto contario a quello ricercato. La tecnica per farle apparire più piccole, è quella di stendere una base coprente sulle labbra, delineare con la matita della stessa tonalita’ del rossetto un contorno più stretto di quello naturale, concludere applicando per ultimo il rossetto scelto, preferibilmente non di tonalita’ accesa.
* Le labbra piccole vanno ingrandite con una base coprente, una matita rossa per delineare il contorno più grosso e più ampio di quello naturale, e con un rossetto un po’ più chiaro e vivace che serve a riempire la parte interna.
* Quando la forma della bocca è irregolare e per esempio il labbro superiore è più grande di quello inferiore o viceversa, per renderne uguale l’aspetto, va ingrandita la parte più piccola o, evidentemente, rimpiccolita quella più grande. La regola da usare deve tener conto del classico rapporto naso-bocca e bocca mento. Quando la bocca è molto vicina al naso, le labbra superiori non vanno mai ingrandite perché è meglio rimpicciolire le labbra inferiori e rendere cosi’ la bocca simmetrica; al contrario se c’è molto spazio fra il mento e labbra meglio ampliare le labbra inferiori; se sono quelle inferiori a essere più piccole, è invece consigliabile rimpicciolire quelle superiori.
* Se i contorni della bocca sono frastagliati, e/o le labbra appaiono sciupate, si procede in questo modo: estendere e immobilizzare con due dita gli angoli della bocca, tendendo leggermente premuto. Si disegni con la matita il contorno, e infine, con il pennello per le labbra, se ne dipinga la parte interna.
* Nel caso di una donna in età o quando le labbra hanno la linea cadente, dando al volto una espressione un po’ triste, per rialzarle si deve dipingere il contorno inferiore con lo stesso colore del rossetto, in maniera un po’ arrotondata, e quella superiore con gli angoli appena indirizzati verso l’alto. Si finisce il trucco colorando con il rossetto. La scelta della tonalita’ giusta non può essere suggerita attraverso rigidi riferimenti alle occasioni o al buongusto. Talvolta si può scegliere un rossetto apparentemente trasgressivo per gioco, per ostentazione o perché si ha bisogno di dare un segnale forte sul proprio stato d’animo. Se proprio si vuole cercare di fissare dei parametri si che possano grantire l’armonia dell’aspetto, si devono tener presenti il colore della pelle e quello dei capelli secondo lo schema che segue. Per concludere, visto che l’inverno è quasi alla fine ricordatevi che a primavera le tonalita’ da usarsi per il rossetto si rifanno ai colori della natura, in tutte le sue tonalita’, il più possibile chiare, leggere, quasi evanescenti, oppure accese, intense e luminose.

CAPELLI

Biondi

Castano chiaro

Castano grigio

Rosso tiziano

Neri

grigi

INCARNATO

Rosso

Dorato

Abbronzato

Roseo

Chiaro

roseo

ROSSETTO

Corallo/rosa – rosa – avorio

Rosa/lilla – zafferano rosato

Tutte le tinte eccentriche

Pesca – arancio – rosso/marrone

Rosso vivo – violetto/geranio

Corallo – pesca – geranio