Home chirurgia Come gestire le cicatrici evitando ipertrofie e cheloidi

Come gestire le cicatrici evitando ipertrofie e cheloidi

Per contrastare i disturbi fibroproliferativi del derma dopo una ferita si adottano misure invasive e non invasive fra cui i siliconi

Le cicatrici ipertrofiche e i cheloidi sono disturbi fibroproliferativi del tessuto dermico a seguito di una lesione cutanea causata da interventi chirurgici, ustioni, traumi e infezioni, spesso associati a un notevole disagio fisico e psicologico. Attualmente sono disponibili diverse opzioni non invasive e invasive per la prevenzione e il trattamento di queste cicatrici. Fra le misure preventive generali vanno annoverate le raccomandazioni di evitare l’esposizione al sole, la terapia compressiva, il taping e l’uso di prodotti idratanti. Le opzioni di trattamento invasivo comprendono invece le iniezioni intralesionali di corticosteroidi e/o 5-fluorouracile, la crioterapia, la radioterapia, la laserterapia e l’escissione chirurgica. Tutte queste opzioni vengono comunemente adottate da sole o come parte di una terapia combinata, e talvolta hanno anche mostrato buoni risultati in studi su piccola scala, ma non sono supportate da studi prospettici più ampi con follow-up a lungo termine e con gruppi di controllo adeguati. È estremamente importante, infatti, rivalutare regolarmente i pazienti ogni quattro-otto settimane per misurare i risultati a distanza e decidere se sia necessario ricorrere a un ulteriore trattamento. Per questo motivo, gli esperti ritengono che è altamente auspicabile che molte pratiche standard e le ricordate terapie, prima di essere ritenute in modo definitivo come ottimali per la gestione delle cicatrici, siano sottoposte a studi più approfonditi. La difficoltà a definire linee guida efficaci, però, sta nel fatto che i risultati da prendere in considerazione nelle ricerche devono sempre essere combinati con il giudizio clinico del medico che nel corso della terapia può aver deciso di modificare, la gestione delle cicatrici, a suo giudizio e in maniera differente, in rapporto a ogni singolo paziente. Ciò non ha impedito a molte review pubblicate sulle più importanti riviste di settore di condurre un esame della letteratura clinica disponibile, cercando di definire metodi di valutazione standard, e fornendo raccomandazioni basate sull’evidenza. Laddove gli studi sono stati considerati insufficienti, le review hanno cercato un consenso sulle migliori pratiche da proporre nelle diverse situazioni cliniche. La quasi totalità delle raccomandazioni, in sintesi, sostengono il passaggio a un approccio più basato sull’evidenza nella gestione delle cicatrici. Mustoe, Thomas A. e altri, all’interno dell’International Advisory Panel on Scar Management, in un articolo pubblicato su Plastic and Reconstructive Surgery (110(2):p 560-571, August 2002) hanno messo in luce che questo approccio attribuisce un ruolo primario per i fogli di gel di silicone e i corticosteroidi intralesionali nella gestione di un’ampia varietà di cicatrici anomale. Gli autori hanno concluso che questi sono gli unici trattamenti per i quali esistano prove sufficienti per formulare raccomandazioni basate sull’evidenza. Nella review è stato evidenziato, infatti, che molti studi clinici di controllo hanno dimostrato che il gel di silicone è efficace nel prevenire e alleviare le cicatrici ipertrofiche. Più recentemente, un altro gruppo multidisciplinare internazionale guidato da Sylvie Meaume, e composto da 24 esperti nella gestione delle cicatrici (dermatologi, chirurghi plastici e ricostruttivi, chirurghi generali, specialisti in medicina fisica, riabilitazione e ustioni, ricercatori psicosociali e comportamentali, epidemiologi, estetisti) si è riunito per aggiornare le linee guida pratiche per la prevenzione e il trattamento delle cicatrici ipertrofiche e cheloidi sulla base delle ultime evidenze cliniche pubblicate e hanno indicato nei prodotti a base di silicone, come fogli e gel, l’opzione gold standard, di prima linea e non invasiva, sia per la prevenzione che per il trattamento delle cicatrici (Meaume S, Le Pillouer-Prost A, Richert B, Roseeuw D, Vadoud J. Management of scars: updated practical guidelines and use of silicones. Eur J Dermatol 2014; 24(4): 435-43 doi:10.1684/ ejd.2014. 2356). Un’ulteriore review che aveva a oggetto gli studi condotti sull’uso dei fogli e del gel per la prevenzione delle cicatrici ipertrofiche e dei cheloidi, condotta da Hsu KC et al, e pubblicata (Wounds: a Compendium of Clinical Research and Practice, 01 May 2017, 29(5):154-158 PMID: 28570253) ha esaminato diversi studi clinici di controllo, alla ricerca della conferma dell’efficacia di entrambi i dispositivi medici a base di silicone con ferite appena guarite. Gli autori hanno cercato nei database MEDLINE, EMBASE, CINAHL e CENTRAL (dal 1990 al 2014) tutti gli studi controllati randomizzati o quasi randomizzati o gli studi clinici controllati che confrontavano i fogli di gel di silicone o il gel di silicone con un gruppo di controllo e sono stati valutati per qualità metodologica, gruppo di controllo e gruppo di trattamento, e numero di pazienti partecipanti. Gli autori hanno calcolato i rapporti di rischio (RR) di ogni studio per lo sviluppo di cicatrici anomale e li hanno combinati utilizzando una meta-analisi con modello a effetti casuali. L’eterogeneità tra gli studi è stata calcolata utilizzando la statistica. Sono stati raggruppati 10 studi in 9 studi (effetto casuale; I² = 88%). È stata riscontrata una differenza significativa tra il gruppo dei foglietti in gel di silicone e il gruppo placebo (RR 0,70; intervallo di confidenza al 95%, 0,49-0,99; P = .04) nella prevenzione del rischio di cicatrici ipertrofiche. Per gli autori, nostante la differenza fra gli studi e in alcuni casi la bassa qualità, ciò indica che l’efficacia del gel di silicone e dei fogli di gel di silicone nella prevenzione dei cheloidi o delle cicatrici ipertrofiche è statisticamente significativa, soprattutto nelle ferite da lesioni cutanee.