Chirurgia estetica: Non rischiare nel nome della bellezza!

Non è necessariamente una patologia a spingere una persona “sotto i ferri”.  La chirurgia è sempre più una potente alleata della bellezza, e, nonostante le tecniche si siano evolute tanto da ridurre al minimo invasività e complicanze, si tratta pur sempre di chirurgia. E cercare diventare belli “da morire” può assumere un senso molto cupo: arrivare a rischiare la propria pelle per levarsi di torno le rughe o avere un bel naso è assurdo. Vediamo quindi quali sono i parametri entro i quali un intervento di chirurgia estetica può essere considerato sicuro.

Dott. Carlo Alberto Pallaoro
Specialista in Chirurgia Plastica
Chirurgia estetica Pallaoro

Di Paola Marchi

Se è vero che gli imprevisti non sono controllabili, tuttavia l’affidabilità chirurgica può essere determinata con alcuni accorgimenti tecnologici, organizzativi e professionali. Il dottor Carlo Alberto Pallaoro, specialista in chirurgia plastica a Padova, ci illustrerà le linee-guida basilari per una chirurgia estetica a piena tutela del paziente. La premessa spesso sottovalutata ma necessaria, quando si parla di chirurgia estetica, è che si tratta di interventi chirurgici a tutti gli effetti, e come tali devono essere affrontati: con consapevolezza (da parte del paziente) e scrupolosità (da parte del chirurgo e del suo staff). Affermato ciò, a determinare la sicurezza in sala operatoria è un insieme di accortezze in tutte le fasi di cui si compone ogni intervento chirurgico, ovvero la preparazione all’intervento (fase preoperatoria), l’atto chirurgico vero e proprio (fase trans-operatoria) e il periodo successivo all’intervento (fase postoperatoria).

Chirurgia estetica: Fase pre operatoria

Per quanto riguarda l’incolumità fisica del paziente, le misure di sicurezza cominciano dalla visita preliminare, che deve essere supportata da una completa anamnesi sullo stato di salute del paziente e da adeguati accertamenti clinici. Generalmente sono necessari due tipi di esami: ematochimici e cardiologici, ma può capitare che il chirurgo desideri estendere le analisi per un determinato intervento, richiedendo quindi anche esami allergologici e radiologici. Tenere in considerazione i risultati delle analisi e l’anamnesi generale del paziente sono un primo – basilare – requisito per un intervento svolto in sicurezza. Oggi è molto in voga parlare di chirurgia estetica, è è facile reperire informazioni e non sempre queste sono realistiche. Perciò capita frequentemente che si presentino persone che si ritengono “esperte” e ferrate nell’argomento. Credono di sapere che cosa sia il meglio per loro e sanno che cosa vogliono. Eppure non tutti coloro che richiedono un intervento di chirurgia estetica sono i candidati adatti. Compito del chirurgo sara’ analizzare le intenzioni e le aspettative del paziente e sondare quanto queste possano corrispondere con i risultati ottenibili.

Chirurgia estetica: Fase trans operatoria

Il momento dell’atto chirurgico è la fase operatoria centrale e determina per la maggior parte il buon esito dell’intervento. Gli elementi caratterizzanti la sicurezza sono dati dalle caratteristiche tecnologiche, organizzative e professionali della fase operatoria vera e propria. Per quanto riguarda il complesso tecnologico di cui deve essere dotata una clinica di chirurgia estetica per essere definita sicura, primo tra tutti gli elementi figura la possibilità di monitorare i pazienti durante tutte le fasi operatorie. In ogni istante dell’intervento – precisa il dottor Pallaoro – è indispensabile poter rilevare sul paziente alcuni fondamentali parametri come la pressione, il polso e la percentuale di ossigeno nel sangue. Per tale motivo la sala operatoria deve essere dotata di un’apposita apparecchiatura elettronica che consenta tale monitoraggio. La sala operatoria, poi, deve essere attrezzata con le adeguate strumentazioni mediche per intervenire nel caso in cui dovesse manifestarsi un’emergenza. La presenza di un gruppo di continuità garantisce il perfetto funzionamento delle apparecchiature ritenute indispensabili all’incolumità del paziente, le luci di emergenza e i dispositivi di monitoraggio. Altra misura precauzionale di tipo tecnologico è il corretto funzionamento dell’impianto elettrico, dotato di apparecchiature in grado di segnalare acusticamente eventuali dispersioni energetiche. Dovrà poi essere installato un impianto di aspirazione dell’aria, in modo che vi sia un continuo ricambio forzato di aria pura. Inoltre, deve essere garantita l’assoluta sterilita’ degli ambienti operatori e degli strumenti: Sembra superflua questa citazione ma in realtà non lo è, dato che una piccola percentuale delle complicanze post-chirurgiche è legata proprio alla mancanza di igiene della struttura operatoria. La scrupolosità in questo senso non è mai troppa: la sterilizzazione deve riguardare sia la sala operatoria che gli strumenti chirurgici cosi’ come gli indumenti degli operatori. Per quanto riguarda le caratteristiche organizzative necessarie a garantire la sicurezza di una struttura sanitaria, i soggetti che compongono lo staff medico e paramedico – prosegue il chirurgo – dovranno avere professionalità specifiche in grado di monitorare e coprire con competenza ogni singola fase dell’intervento, compreso il postoperatorio. Un’efficiente organizzazione dei ruoli ha inoltre il vantaggio di rendere al paziente l’esperienza chirurgica meno traumatica e più confortevole possibile. Per quanto riguarda le caratteristiche professionali che rappresentano requisito necessario ai fini della sicurezza del paziente, le figure determinanti sono quelle del chirurgo e dell’anestesista. Attributi come professionalità, manualità ed esperienza nello specifico intervento da realizzare, sono attributi basilari per un chirurgo affidabile. La conoscenza peculiare dell’anatomia e l’aggiornamento costante riguardo le innovazioni scientifiche – aggiunge il chirurgo – sono essenziali per offrire, oltre che affidabilità, anche i migliori risultati estetici. La figura dell’anestesista è altrettanto fondamentale: la sua presenza deve essere costante durante tutta la durata dell’intervento. Inoltre, l’anestesista sara’ sempre pronto a far fronte alla minima emergenza. Da non tralasciare, anche la tipologia di anestesia: questa infatti deve essere congrua al tipo di intervento prescritto, alle caratteristiche del paziente ma anche alle capacità chirurgiche di chi lo esegue. Per un paziente di chirurgia estetica sano, che si sottopone ad un intervento superficiale – riferisce il dottor Carlo Alberto Pallaoro – l’anestesia locale accompagnata da sedazione è a mio avviso preferibile, in quanto non comporta particolari disturbi e consente una più rapida ripresa post-operatoria. Il medico anestesista è responsabile anche della fase iniziale di risveglio dall’ anestesia. La sorveglianza e l’assistenza in quest’area devono essere assicurate da infermieri professionali qualificati sotto la direzione di un medico anestesista.

DAY SURGERY – INTERVENTI SENZA RICOVERO

Da non tralasciare è la tipologia di anestesia: questa infatti deve essere congrua al tipo di intervento prescritto, alle caratteristiche del paziente ma anche alle capacità chirurgiche di chi lo esegue. <Per un paziente di chirurgia estetica sano, che si sottopone ad un intervento superficiale – riferisce il dottor Carlo Alberto Pallaoro – l’anestesia locale accompagnata da sedazione è a mio avviso preferibile, in quanto non comporta particolari disturbi e consente una più rapida ripresa post-operatoria>. In tal modo sarà possibile garantire al paziente il ritorno alle mura domestiche in giornata, evitando tutti i disagi di un ricovero e dell’anestesia totale.

Chirurgia estetica: Fase post operatoria

Perché anche la fase successiva all’intervento risponda alle caratteristiche di sicurezza, è indispensabile che il paziente sia correttamente informato sulle prescrizioni e sui comportamenti cui dovrà attenersi. Le medicazioni successive all’intervento andranno eseguite in un ambiente adeguatamente controllato, in modo che eventuali circostanze anomale che dovessero presentarsi, vengano immediatamente risolte. In sintesi, quando si tratta di interventi chirurgici, non si possono stabilire normative e caratteristiche che prevengano e siano in grado in assoluto di prevenire eventi spiacevoli, ma sicuramente gran parte di questi potranno essere evitati se sussistono le caratteristiche che abbiamo elencato.

IL PAZIENTE, PRIMA DI TUTTO

responsabilità del paziente sarà quella di informarsi preventivamente su ogni aspetto e conseguenza dell’atto chirurgico e della struttura. Per tutelare i pazienti e per instaurare un rapporto di fiducia con il chirurgo, esiste lo strumento del “consenso informato”, modulo che permetterà al paziente di affidarsi con coscienziosità all’intervento. Conclude il dottor Pallaoro: in ogni tipo di intervento chirurgico, che sia per cause patologiche o ai fini estetici, l’attenzione è sempre rivolta alla salute del paziente. Un bravo chirurgo non dimentica mai il principio di Ippocrate: “Primum non nocere”, prima di tutto non bisogna nuocere.

GLI INTERVENTI PIU’ COMUNI

LIPOSUZIONE

La liposuzione, o lipoaspirazione rientra con tutte le molteplici varianti tra gli interventi più richiesti, anche per i differenti costi che può avere tale intervento. Il costo di una liposuzione al viso o localizzata in un piccolo punto come l’interno ginocchio, ha un costo diverso da una liposuzione generale ai glutei e cosce.

MASTOPLASTICA

Gli interventi al seno sono da anni al top delle richieste, con il primato indiscusso della mastoplastica additiva, tanto più che le protesi del seno di ultima generazione risultano ancora più sicure. Anche la mastoplastica riduttiva è frequente, visti i disagi di un seno grande, cosi’ come il lifting al seno o mastopessi, richiesti soprattutto in seguito a gravidanze.

RINOPLASTICA

Avere un bel naso è fondamentale per l’armonia del viso. E per chi è angosciato per il costo di una rinoplastica, tutto dipende dall’entità del problema, ovvero se si tratta di un difetto puramente estetico o funzionale e se coinvolge tutta la struttura del naso o solo parte. Il prezzo di una rinoplastica è fortemente condizionato da queste variabili.

TRAPIANTO CAPELLI

Entrato nella top ten degli interventi sia per uomo che per donna, il trapianto capelli (www.pallaoro.it/trapianto-capelli.html) è diventato una pratica diffusa e apprezzata. Il trapianto del capello sano dalla nuca alla zona calva (alopecia) è una soluzione efficace e duratura. Il costo del trapianto capelli varia a seconda dell’entità del problema e dal risultato desiderato.