Botulino in chirurgia estetica

Sedute minimamente invasive, rapide e ripetibili, risultati visibili, nessun effetto collaterale permanente e una versatilita’ d’impiego senza pari

Di Paola Marchi

Sono bastati appena pochi giorni perché l’allarme nato su internet e sui giornali intorno alla tossina botulinica, in maniera a dir poco superficiale, avesse termine. Una bufala senza alcun fondamento. Nota da anni in chirurgia neurologica, la tossina botulinica di tipo A è oggi il trattamento di medicina estetica preferito dagli italiani che ne sono anche i maggiori fruitori al mondo, come confermano i dati di una recente indagine condotta dalla società londinese Research International.

Una pietra miliare nel progresso della medicina estetica che evidenzia una tendenza sempre più forte: la voglia di trattamenti dolci e accessibili ma altamente efficaci. Il suo meccanismo d’azione, più che noto agli addetti ai lavori, è chimicamente semplice: bloccando il rilascio di acetilcolina, la tossina botulinica impedisce che l’impulso nervoso giunga a destinazione. E il suo impiego in campo medico-estetico è geniale: ”si va dal ringiovanimento del viso e del collo all’effetto lifting – chiarisce il dottor Carlo Alberto Pallaoro, specialista in chirurgia plastica a Padova – fino al trattamento della sudorazione eccessiva, l’iperidrosi, patologia che spesso viene trascurata dal medico di base. Il trattamento con il botulino contro le rughe d’espressione è stato il primo utilizzo cosmetico approvato in Italia dal Ministero della Sanita’, ed è anche il più eseguito. Attraverso opportune inoculazioni della tossina diluita, si tratta la zona glabellare ottenendo una parziale e selettiva riduzione dell’attivita’ di alcuni muscoli mimici”. La cui azione è molto importante perché si sa che l’eccessiva mimica facciale è a lungo andare la principale causa della formazione delle rughe d’espressione. ”Infatti – prosegue il dottor Pallaoro – se in un soggetto giovane la pelle segue il movimento muscolare contraendosi e decontraendosi completamente, con il passare degli anni la cute non è più in grado di distendersi, avendo anche perso parte delle sostanze che ne garantiscono l’elasticita’. Ecco che l’azione della tossina botulinica ha un duplice effetto: da una parte rilassa e distende la pelle e dall’altra riveste una sorta di azione preventiva nei confronti delle rughe mimichè’.

botulino ieri veleno oggi cosmetico
Si è quindi giunti a credere che il ricorso alla tossina botulinica costituisca una forma di lifting non chirurgico. Una sua caratteristica peculiare è la versatilita’ estrema nel campo del ringiovanimento e modellamento del viso. Un effetto molto interessante che si può ottenere è il sollevamento della coda del sopracciglio, una sorta di lifting non chirurgico molto d’effetto per una zona focale del viso, come lo sguardo. ”Con l’inoculazione precisa della tossina in alcuni punti della zona glabellare – espone il dottor Pallaoro – si induce la muscolatura mimica a una particolare azione di compensazione che produce appunto il sollevamento dell’arcata sopracciliare. L’effetto è molto gradevole, perché lo sguardo è reso più aperto e sensuale e l’occhio appare ingrandito”. Un grande vantaggio della tossina rispetto a procedure chirurgiche più radicali, è poi il costo contenuto:
botulino ieri veleno oggi cosmetico”Questo fattore – continua lo specialista – unito alla reversibilita’ completa dei risultati spinge molte persone, anche non certo anziane, a provare l’effetto del botulino, quasi come un cambio di look momentaneo o ritocco dell’ultimo minuto prima di un evento specialè’. Un altro campo di applicazione è il ringiovanimento del collo, una zona che subisce precocemente l’attacco del tempo. I movimenti continui cui è sottoposto, infatti, e la sottigliezza della cute sono fattori che certo non avvantaggiano. ”L’iniezione di piccole unita’ di tossina botulinica possono distendere la parte provocando lo stiramento cutaneo”, specifica il dottor Pallaoro, ”ma la delicatezza e la particolarita’ del collo ne fanno una zona dove l’uso del botulino è riservato solamente a specialisti con molta esperienza”.

L’impiego della tossina botulinica purificata di tipo A, infatti, negli ultimi tempi è stata spesso oggetto di discussioni anche molto accese e dei polveroni mediatici già ricordati, che la additavano come dannosa e causa di notevoli problemi per l’organismo. La communita’ scientifica ha puntualmente smentito tutte le voci, ma un dubbio potrebbe restare: il botulino resta pur sempre uno dei peggiori veleni esistenti. ”Il primo punto da sottolineare è che le dosi di principio attivo impiegate per i trattamenti di medicina estetica sono davvero minimè’, specifica lo specialista, ”e l’effetto paralizzante è circoscritto nella zona di iniezione, quindi del tutto sicuro per la vita del paziente, anche in una parte estremamente delicata come il collo. Posto ciò, è molto importante ribadire che pur essendo teoricamente interventi semplici, le iniezioni di tossina botulinica devono essere sempre realizzate da specialisti competenti ed esperti, onde evitare spiacevoli conseguenze, come asimmetrie e ptosi di alcune zone, che comunque sono temporanee. Inoltre, anche il farmaco impiegato deve essere esclusivamente quello approvato dal Ministero della Sanita”’. Un utilizzo della tossina botulinica non propriamente per fini cosmetici è invece la terapia contro la sudorazione eccessiva. Questo è un problema che solo marginalmente è di carattere estetico-psicologico, a causa del grande imbarazzo che prova chi è costretto a sfoggiare abiti costantemente macchiati di sudore, oppure si rifiuta di stringere mani e compiere lavori manuali a causa dei palmi sempre freddi e umidicci. L’iperidrosi, pur essendo sottovalutata, è una patologia socialmente invalidante, con una grossa componente emotiva. In questo particolare trattamento il blocco colinergico provocato dalla tossina impedisce che l’impulso nervoso sia portato alla ghiandola, annullando quindi la reazione della sudorazione, pur senza ledere alcun organo. ”Fino a pochi anni fa il trattamento d’elezione per risolvere l’iperidrosi era di tipo chirurgico, con l’escissione di una porzione ghiandolare – precisa il dottor Pallaoro – ma questa procedura, pur essendo ancora impiegata in alcuni casi, come l’ iperidrosi ascellare, non è ottimale per la sudorazione eccessiva di zone sensibili come le mani e i piedi”. Il trattamento con le infiltrazioni di tossina botulinica, quindi, si rivela la soluzione ideale perché lascia integra la ghiandola, non ha effetti collaterali ed è ripetibile nel tempo senza controindicazioni. Il trattamento con la tossina botulinica avviene ambulatorialmente, senza anestesia e addirittura senza particolari accertamenti, come esami diagnostici.

”Le infiltrazioni di botulino sono realizzate in loco attraverso sottili aghi secondo schemi consoni, secondo l’effetto che si desidera ottenerè’ – conclude il dottor Carlo Alberto Pallaoro – ”Al termine del trattamento, della durata di circa un quarto d’ora, il paziente può tornare immediatamente alle attivita’ usuali, senza indicazioni particolari e senza segni visibili. Al massimo, se si tratta di una zona esposta come il viso, può applicare del ghiaccio per favorire la scomparsa del lieve rossore. L’ef­fetto sara’ visibile nel­l’arco di 4 o 5 giorni e perdurera’ per un lasso di 2-6 mesi, per poi scemare gradualmente. Le sedute sono quindi ripetibili nel tempo in tutta sicurezza, anche più volte l’anno a patto che, ricordiamolo, siano eseguite da mani competenti”.

Approfondimenti:  Botulino rugheIperidrosi