La bellezza si paga a rate

di Paola Marchi

La scelta del chirurgo estetico non prescinde dalla valutazione dei costi e delle modalita’ di pagamento

Spulciando in Internet e con qualche rapida telefonata è possibile confermare quello che molti lamentano riguardo la dolente nota della chirurgia della bellezza: l’enorme differenza dei costi di uno stesso intervento a seconda della differente struttura in cui si effettua l’operazione. Gran parte delle cifre citate da queste fonti sommarie non hanno infatti una media reale, cioè non trovano coerenza e a volte la differenza tra la richiesta di un chirurgo e l’altro è enorme. Allora abbiamo tentato la via più semplice, cercando di “ficcare il naso” non tanto in sala operatoria, quanto negli uffici amministrativi dello staff che supporta ogni giorno il dottor Carlo Alberto Pallaoro, specialista di chirurgia plastica a Padova e nostro consulente. Le nostre domande volevano mettere in evidenza quali sono gli interventi di chirurgia estetica più comuni, i costi che gli italiani affrontano per le diverse procedure e soprattutto se anche da noi si stanno facendo strada, come negli altri paesi, nuove modalita’ di pagamento. Non è sempre facile ottenere risposte precise su argomenti cosi’ sensibili, ma spulciando tra le prenotazioni e gli interventi eseguiti nei primi sei mesi del 2005 vediamo che ce ne sono alcuni molto ricorrenti. “Possiamo dire che il trend è stabile da qualche anno – rende noto un consulente dello staff del dottor Pallaoro – con una netta impennata di richieste da parte degli uomini”.

Al top delle richieste femminili di chirurgia estetica resta l’ingrandimento del seno. Il primato assoluto della mastoplastica additiva si è consolidato anche grazie al tipo di protesi impiegate negli ultimi tempi, sempre più simili ad un seno vero alla vista e al tatto, e sempre più sicure per la salute. Segue, distanziato di poco, il secondo intervento più richiesto dalle donne: la liposuzione. “Le zone d’intervento per la liposuzione sono le tipiche per un accumulo adiposo ginoide, ovvero l’addome, i fianchi, i glutei e cosce. Le piccole liposuzioni localizzate sono in genere praticate per rifinire un intervento più massiccio e per completare il rimodellamento corporeo”. Al terzo posto di questa speciale classifica, un intervento che, più dei primi due, ha un forte e positivo impatto psicologico su chi lo richiede, la rinoplastica. Passiamo ora a parlare di uomini.
Da un certo periodo, complici anche alcuni “trapianti famosi” di qualche personaggio in vista del jet set politico e mondano, il primato dell’intervento più richiesto dagli uomini spetta al trapianto di capelli. “Gli uomini lo richiedono con meno pudore rispetto a qualche anno fa. Sono caduti dei tabu’, è evidente, e questa pratica rientra ormai tra i mezzi comuni che si possiedono per migliorare la propria immagine”. Insomma, gli uomini pensano: “la tecnica me lo permette, ho a disposizione questa possibilità: perché non farlo?” Non sorprende neppure il secondo posto detenuto dalla liposuzione anche nei maschi, praticata soprattutto sulla regione addominale. Ma gli uomini sono anche loro disposti a pagare per sentirsi più belli? Certamente, ma di nuovo c’è da qualche tempo – ci dicono negli uffici del dottor Pallaoro – abbiamo capito che si può venire incontro alle esigenze di ogni paziente con finanziamenti studiati sulle possibilità economiche di ciascuno. La chirurgia estetica come status symbol di pochi è destinata ad esaurirsi. Oggi affidarsi al chirurgo per migliorare il proprio corpo è percepito sempre più come un utilizzare tutti i mezzi a disposizione. In questo contesto trovano un loro spazio gli affezionati del pagamento rateale che, per more o per forza, trovano decisamente comodo centellinare la parcella della clinica. Qualche esempio? Una mastoplastica additiva, da 6.000 euro può costare 167 euro al mese in 36 rate, con un semplice acconto di 1.000 euro. Un intervento come questo, dilazionato cosi’, diventa molto più abbordabile. Alla stessa maniera, anche una liposuzione di addome, cosce, glutei e fianchi, che in media costa sui 3.500 euro, finanziando 3.000 euro si avra’ la possibilità di pagarla in due anni a 142,65 euro al mese. Lo stesso dicasi per un trapianto capelli, il cui prezzo si aggira intorno ai 3.000 euro o una rinoplastica per cui, in genere, si chiedono circa 2.500 euro. Cerchiamo ora di toglierci la curiosita’ iniziale, riguardante la grande oscillazione nel prezzo di uno stesso intervento praticato in strutture diverse. Prendiamo il caso di una mastoplastica additiva. In Internet e grazie a qualche telefonata, qua e la’ in Italia, veniamo a sapere che ci sono chirurghi che la propongono intorno ai 2000 euro e altri che ne richiedono fino oltre 10.000. Perchè questo scarto cosi’ evidente? “Il costo della chirurgia estetica è dato da un insieme di fattori oggettivi, come il prezzo dei materiali e le spese vive di gestione della struttura e da un prezzo variabile che è dato dallo stipendio o dalla parcella dei componenti dello staff – ci dicono nella clinica del dottor Pallaoro – Nel caso citato da esempio, la mastoplastica additiva, ci sentiamo di consigliare ai pazienti, ovunque decidano di operarsi, di richiedere le migliori protesi che si trovano attualmente sul mercato, a livello di comfort e sicurezza. Questo tipo di garanzie ha un certo prezzo, è vero, ma a lungo andare pagan”. La riflessione non fa una piega. Come fa una paziente a fidarsi di una protesi a basso prezzo: quali garanzie potra’ offrire? Oltre al costo del materiale utilizzato – cosa sulla quale è bene non lesinare affatto! – bisognera’ poi mettere in preventivo l’utilizzo della sala operatoria e le diverse parcelle degli specialisti: il chirurgo e l’anestesista, in primo luogo. Si comprende cosi’ il perché un intervento svolto in regime di day surgery, ovvero senza ricovero notturno, sia a livello economico, più conveniente: non vengono addebitate le spese di degenza e l’utilizzo della struttura per lunghi periodi. Questo non significa, pero’, che i prezzi possano ancora definirsi bassi…“è proprio il concetto di prezzo in chirurgia estetica che dovrebbe preoccupare di più – insistono i collaboratori del dott. Pallaoro – perché il discorso si fa delicato. Se un intervento ha costi eccessivamente bassi, secondo noi, non sempre è bene fidarsi. La salute del paziente non è una merce il cui costo può variare in rapporto alla domanda e all’offerta, e non va quindi preso alla leggera”.

Approfondiamo l’argomento riprendendo il caso della mastoplastica additiva: quale può essere un prezzo “troppo basso”?

“Secondo le nostre valutazioni, utilizzando un materiale di prima qualità e affidandosi a un chirurgo di comprovata esperienza, il costo non dovrebbe essere inferiore ai 6.000 euro. Poi, dipende anche dalle procedure chirurgiche utilizzate; processi operatori più complessi e di più lunga esecuzione costano ovviamente di più”. Ma, quella dei saldi in chirurgia è soltanto una strategia commerciale o si può parlare di una chirurgia low cost? Puo’ sembrare paradossale, ma, secondo questa nostra indagine, il prezzo talvolta dipende anche dalla stagione. Ci può essere un leggero risparmio durante un periodo in cui si evidenzia un calo di richieste, come nel periodo estivo. Ovviamente il tutto va valutato con criticità e attenzione da parte del paziente: devono essere sempre garantite sicurezza e professionalita’ del personale. L’impressione che in chirurgia estetica si assista al fenomeno dei prezzi in altalena e che si stiano delineando dei periodi di bassa stagione, in cui si può spendere di meno, dipende anche dalla facilita’ di accesso alle informazioni che si è verificata con la diffusione di internet. “Non è sbagliato ritenere che la rete web sia diventata uno degli strumenti più utilizzati dai pazienti per la scelta del chirurgo a cui rivolgersi – dicono negli uffici del dott. Pallaoro – e anche noi abbiamo attivato un sito molto frequentato a cui accedono navigatori italiani e di tutto il mondo. Ci vengono richieste consulenze on line con cui è possibile farsi un’idea e arrivare alla visita preliminare con aspettative realistiche e con domande precise, ma bisognerebbe sempre avere un particolare occhio alle referenze del chirurgo, soprattutto a quelli trovati tramite Internet. Noi riteniamo che sia sempre meglio un contatto di persona, o anche telefonico, ancora prima della visita”. Ma cosa chiedono in internet i potenziali pazienti chirurgici? Secondo le esperienze raccolte dal sito della nostra rivista La Pelle, la maggior parte esprime i propri dubbi sulle procedure chirurgiche e chiede rassicurazioni, vorrebbe poi un giudizio sui diversi chirurghi plastici ed estetici e vuole un’idea approssimativa dei costi di ciascun intervento, come per verificare che non si stia per prendere una fregatura. Da qualche tempo ci si informa anche delle diverse possibilità di finanziamento. Chi risponde al nostro sito non da valutazioni ne giudizi o consigli su particolari chirurghi, ma risponde di non accontentarsi delle informazioni raccolte sui diversi siti, e di contattare i medici per una consulenza e poter parlare a tu per tu con una persona competente. Ai chirurghi che ci leggono, infine, una indicazione su come siano apprezzate la chiarezza con cui si parla delle procedure chirurgiche e altrettanto dei costi e delle modalita’ di pagamento. Notizie che sono alla base di un buon rapporto di fiducia.