di Lavinia Martella

Ecco uno di quegli alimenti che passano praticamente inosservati sulle nostre tavole, ma che nascondono proprietà davvero benefiche per la nostra salute. Costituito per la maggior parte di acqua, la zucchina (o zucchino) è un ortaggio rinfrescante, leggero, facilmente digeribile. è una specie erbacea annuale e appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee, al genere Cucurbita e alla specie Cucurbita pepo. Non bisogna confonderlo con la Cucurbita maxima, cioè con la zucca, nè con i componenti della sua stessa famiglia botanica, che hanno nomi scientifici simili: il cetriolo (Cucumis sativus), il melone (Cucumis melo) e l’anguria (Cucumis citrullus). La pianta dello zucchino è originaria dell’India: gli abitanti dell’Europa settentrionale la conobbero solo alla fine della seconda guerra mondiale. Questo ortaggio esige, per crescere bene, un clima temperato-caldo, una temperatura ottimale di crescita di 28-30 C giornalieri, un terreno soffice, fresco, organico e soleggiato. Si raccoglie a giugno e a novembre, 40-120 giorni dopo la semina. Al momento dell’acquisto occorre controllare che sia sodo al tatto, e che la buccia non presenti ammaccature e risulti lucida e brillante. Gli zucchini possono essere consumati sia cotti che crudi e, grazie alla massima digeribilità, risultano particolarmente indicati anche nell’alimentazione di convalescenti, bambini e anziani. Oltre che consumati freschi in insalata, possono essere preparati fritti, brasati, gratinati oppure diventare ingredienti per sformati e minestre. Solitamente vengono preparati a rondelle o a dadini, oppure si taglia a metà nel senso della lunghezza e si scava la polpa con un cucchiaio, fino ad arrivare a un centimetro dalla buccia, anche come guarnizione per piatti fantasiosi. Una curiosità: dagli studenti e dai single la zucchina è considerata la verdura per eccellenza che salva da innumerevoli situazioni, poichè consente di cucinare una pasta veloce, un risotto, un contorno. A una temperatura di 2-4  C e un’umidità relativa del 90-95%, gli zucchini si possono conservare per 15-20 giorni. La specie è molto variegata: la forma del frutto può essere cilindrica di lunghezze diverse, clavata, costoluta, tonda, a trottola; il colore del frutto può andare dal bianco al bianco-grigio, dal verde medio scuro al verde scurissimo; il margine fogliare può essere intero o frastagliato. E se la grande distribuzione di solito richiede soprattutto il tipo cilindrico-lungo, va sottolineato che il mercato di questo ortaggio, cosi’ diverso nelle forme e nei colori, è lo specchio della molteplicità di gusti, sapori e colori che caratterizzano l’arte culinaria del nostro Bel Paese. Per fare un esempio, il costoluto Romanesco è vendutissimo nell’Italia centrale, il Bianco va molto a Trieste (ma risulta quasi invendibile nel resto del Friuli Venezia Giulia), il verde scuro Ambassador a Milano, il Genovese in Liguria. Anche la presenza del fiore è più o meno apprezzata, ma di solito, nella piccola distribuzione e nei mercati locali, se c’è fa raggiungere prezzi superiori rispetto al prodotto che ne è privo. Possiamo tranquillamente affermare che lo zucchino non fa ingrassare: l’oltre 90 % d’acqua, l’assenza di sale e le 14 calorie ogni 100 grammi lo dimostrano. Contiene beta-carotene in buone proporzioni (2,4 mg per 100 grammi, meno della carota e della zucca, ma più del pompelmo rosa e della lattuga) e vitamine B1, B2, C e PP, calcio, ferro e fosforo.

Lo zucchino possiede una spiccata azione emolliente, diuretica, sedativa, antinfiammatoria e leggermente lassativa, per questo aiuta a regolare le funzioni intestinali. La parte più preziosa è quella che spesso viene scartata: la buccia, tenera e commestibile, fonte di acido folico (100 g di zucchine non troppo cotte coprono 1/4 del fabbisogno quotidiano). In cosmesi, si utilizza spesso la polpa come ingrediente di maschere per il ripristino del film idrolipidico delle pelli secche e disidratate.