Noce di cocco

Di origine indiana, si è diffusa specie nei paesi tropicali con una funzione propiziatoria negli antichi rituali. Alimento energetico e base per molti cosmetici

di Marisa Paolucci

La noce di cocco, originaria dell’Asia, è diventata il frutto simbolo dei paesi tropicali dopo essere approdata, trasportata dalle correnti marine e naturalmente dall’uomo sulle coste di questi paesi dove si è subito ampiamente diffusa. Questo frutto, oltre a essere un eccezionale concentrato energetico, è anche protagonista di antichi rituali nel suo paese d’origine: l’India. Un frutto dalle grandi responsabilita’ fin dalle epoche più remote; per far si che un matrimonio riuscisse occorreva agitare una noce di cocco attorno alla testa dello sposo e, dopo averla rotta, i suoi pezzi venivano lanciati in tutte le direzioni, affinchè gli spiriti maligni non potessero esercitare la loro malignita’ sullo sposo. Regalare una noce di cocco nel corso di una cerimonia nunziale è tutt’ora considerato di ottimo auspicio. La leggenda considera questo frutto sacro per la somiglianza nella forma al cranio, cosi’ anticamente, veniva offerto agli dei come sacrificio al posto di una testa umana. Non solo, facendo ruotare una noce di cocco si poteva avere il responso per una persona malata: se si fermava verso oriente sarebbe guarita, verso occidente invece poteva anche morire. In Nepal il cocco è il simbolo della fertilita’. I suoi frutti venivano messi in una brocca piena d’acqua per invocare la benevolenza degli dei e la pianata era talmente venerata da essere considerata il simbolo di Dio. Nella medicina tradizionale indiana e nepalese la corteccia del tronco del cocco, bruciata, veniva utilizzata come antisettico. I fiori hanno proprietà astringenti e il loro succo viene prescritto nella gonorrea. La radice viene usata come diuretico, nei disturbi epatici e nella dissenteria e sempre in India per ottenere una pelle soffice e mantenere neri e vellutati i capelli le donne usano massaggiarsi con l’olio di cocco.

Ogni palma produce dalle 5 alle 10 noci, ognuna delle parti arriva a pesare fino a 2 chili, la noce di cocco è ricca di potassio, proteine, di carboidrati ed è molto nutriente: un etto fornisce ben 360 calorie dovute alla notevole quantità di lipidi. La ricchezza energetica di questo frutto ha permesso durante la seconda guerra mondiale che il suo latte, per l’alto livello di zucchero, di sali minerali e di vitamine, dopo un particolare trattamento venisse iniettato direttamente nelle vene del malato. La noce di cocco rappresenta da 4000 anni, un elemento fondamentale dell’alimentazione dei popoli dei mari del Sud. In alcune isole viene ancora usato come bevanda alternativa al latte per i neonati. In realta’ il cosiddetto latte è un liquido zuccherino, rinfrescante e vitaminico. Il succo, ottenuto prima e durante la fioritura è impiegato per produrre il vino di palma con un contenuto alcolico dell’8% e un suo distillato: l’arrak, con un contenuto alcolico del 50%. La parte interna del frutto, dal sapore dolce e mandorlato, una volta giunta a maturazione assume una consistenza carnosa. Questa polpa essiccata al sole diventa la copra , contenente circa il 63-70% di olio il quale è utilizzato come condimento in cucina ed è il prodotto più importante estratto dalla noce di cocco. La sua composizione è particolare in quanto sono presenti soprattutto acidi grassi, essenzialmente il laurico e il miristico, mentre il contenuto di acidi insaturi è eccezionalmente basso. L’olio viene utilizzato soprattutto nella produzione di margarina, detergenti (come il sapone marino, sapone adatto per lavare con acqua di mare) e tanti prodotti cosmetici (shampoo, crema da barba, dentrificio). Ai tropici il cocco è considerato il “re dei vegetali” sia perché della pianta si utilizza tutto ma anche perché per le popolazioni di questa area del mondo è l’unica fonte di grassi e proteine. In India il ruolo indiscusso di questo frutto lo porta a essere usato anche strumento musicale … le maracas indiane non potevano essere altro che noci di cocco avvolte in un reticolo di perline colorate inserite in una maglia metallica, che producono un suono acuto e molto intenso e vengono usate nelle cerimonie importanti.