ADOI un congresso sempre più al passo con i tempi

Sessantesima edizione di un congresso che si è interrogato sul futuro della disciplina e sulle sfide ambientali che ci attendono

Il 60° Congresso Nazionale dell’Associazione Dermatologi Ospedalieri-Venereologi Italiani e della Sanità Pubblica (ADOI) quest’anno si è svolto nello splendido contesto del Convention Centre della Fiera di Vicenza. Sono stati quattro giorni intensi e pieni di condivisione di conoscenze e aggiornamenti nel campo della dermatologia, con un’attenzione crescente e un forte interesse che sono andati aumentando sin dal primo giorno. Merito dei relatori che quotidianamente hanno affrontato un vasto spettro di argomenti di cruciale rilevanza nel campo dermatologico ospedaliero e non. Come sempre al centro dei vari panel non sono mancate le discussioni sulla psoriasi e la dermatite atopica, come anche gli approfondimenti sui tumori cutanei, con particolare attenzione al melanoma. Sono stati trattati ed esaminati i progressi tecnologici e l’evoluzione della telemedicina nell’ambito dermatologico, sottolineandone la grande rilevanza e la crescente importanza che possono avere nell’ambito dell’attività del medico specialista. Le innovazioni e i risultati ottenibili con le nuove tecnologie – si è detto – avvicineranno sempre più i pazienti a una dermatologia al passo con i tempi. ADOI ha però assunto una posizione risoluta e determinata a favore della sostenibilità ambientale, rimarcando e rafforzando il proprio impegno verso la tutela del benessere psicofisico indivuale, come parte di un obiettivo di salute globale non solo umana ma pure dell’ambiente e del mondo animale, e più in generale del pianeta e delle generazioni future. Volendo riassumere questa originale parte del congresso, tre i temi rilevanti su cui si è voluto discutere: 1) Cambiamenti climatici, cosa riserverà il futuro, con un’attenzione agli impatti sulla salute cutanea; 2) la professione infermieristica e la dermatologia, prospettive future alla luce del crescente ruolo assunto dagli infermieri, competenze e opportunità di collaborazione; 3) Le sfide che attendono la dermatologia nei prossimi 30 anni, esplorando tendenze, sviluppi tecnologici e prospettive per professionti che vogliono offrire cure sempre più personalizzate, sicure ed efficaci. Questi temi potrebbero apparire, in parte avulsi da un classico congresso dermatologico ma offrono un quadro stimolante, ricco di suggestioni e proposte di iniziative che nelle intenzioni di ADOI rappresenteranno un contributo innovativo, significativo e concreto per promuovere una disciplina che non guarda solo alla tradizione e al passato, ma vuole porsi all’avanguardia in una medicina in via di trasformazione, nella consapevolezza dell’importanza di nuovi paradigmi, sempre più sostenibili, per affrontare il futuro e ottimizzare le opportunità emergenti dalla ricerca e dagli investimenti che porteranno alla scoperta di nuovi mezzi di cura.