45esimo SIME una storia di successo

Prof. Emanuele Bartoletti, Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica . Direttore Scuola Internazionale di Medicina Estetica di Roma

Emanuele Bartoletti, ripercorre con noi la storia di uno dei congressi di Medicina Estetica più longevi e ci racconta le novità di quest’anno

Il Congresso annuale della Società Italiana di Medicina Estetica cambia sede. Dal prestigioso e storico “Centro Congressi Rome Cavalieri” a una sede moderna, tecnologica, innovativa e futuristica: La Nuvola dell’EUR a Roma. Si tratta di un’opera di architettura unica e iconica progettata da Massimiliano Fuksas con un design innovativo e avveniristico. Se questa è la prima notizia, abbiamo chiesto a Emanuele Bartoletti, Presidente della manifestazione di fornirci altre informazioni, a partire dalle motivazioni di questo cambio. Avevamo bisogno di uno spazio molto più grande, che potesse offrire un più ampio spazio espositivo per ospitare un maggior numero di sponsor, una quantità superiore di aule con l’opportunità di organizzare molti workshop e sessioni pratiche di terapie eseguite in diretta, spazi per il relax e gli incontri tra i congressisti per poter discutere di casi clinici e progettare attività di ricerca condivisa. La Nuvola è il giusto simbolo di apertura, creatività e trasformazione. Nel corso delle giornate avremo l’opportunità di esplorare una vasta gamma di argomenti, dalle nuove procedure e tecnologie all’etica professionale, dalla sicurezza dei pazienti all’eccellenza nella pratica. Saranno presentati da relatori nazionali ed internazionali ricerche all’avanguardia e casi clinici interessanti. Le linee guida del programma hanno a che fare con tre problemi di fondo, molto attuali in questo momento- Si rischia che la medicina estetica si stia trasformando, purtroppo, in una medicina di trasformazione, perdendo gli originali obiettivi della prevenzione e della manutenzione. Secondo, il mondo dei social e degli influencer, molto seguiti non solo dai più giovani, stanno dettando nuove regole della bellezza , sempore meno armonica, e molti colleghi si stanno allineando a questo trend, sfruttando a proprio vantaggio questi nuovi mezzi di comunicazione. Il valore dell’etica in Medicina estetica impone che si impari a dire di no a richieste e aspettative irrealistiche e, per questo, affronteremo casi emblematici come quelli in cui sono le stesse madri a chiedere di intervenire trasformando esteticamente le proprie figlie, oppure mogli che vogliono alterare il proprio aspetto naturale con la speranza di riconquistare il proprio marito, o anche pazienti oncologiche che chiedono interventi non compatibili con la loro patologia principale.
Stiamo parlando di rieducare il mercato ma anche i colleghi…
Si, ma non parlerei di rieducare, ma solo di riconfermare i principi etici che da sempre ci guidano nel lavoro. Che sono la scienza validata: quella che garantisce tecniche e interventi descritti in pubblicazioni scientifiche ufficiali, ben distinte nelle nostre sessioni, da quelle ancora sotto indagine e in corso di validazione. Il congresso è un’occasione di partecipazione, interazione, arricchimento, condivisione e approfondimento delle competenze e anche quest’anno si svolgerà in contemporanea dei lavori dell’AIMAA. Tutti gli inetrventi degli ospiti internazionali saranno tradotti in ogni sala, aggiungendo così valore scientifico.
Quest’anno mancheranno il Prof. Massirone e il prof. Giuseppe Spizzirri del consiglio direttivo della SIME, appena scomparsi
Purtroppo si, stiamo già pensando a come ricordarli.
Come sarà il futuro della Medicina Estetica?
Luminoso, strutturato, coordinato e sicuro per i nostri pazienti.